scritto da Carolina Milite - 01 Settembre 2026 08:15

Settembre, finalmente si ricomincia

A settembre facciamo programmi, buoni propositi, liste di cose da fare. Ricominciamo il lavoro, la scuola, la palestra, la dieta. Rimettiamo in ordine gli orari e le abitudini. Come se fosse un piccolo Capodanno

È arrivato settembre. Finalmente.

Lo diciamo senza nostalgia per l’estate e senza fare la solita celebrazione del mese più bello dell’anno. Settembre è soprattutto il mese in cui si ricomincia.

L’estate, per quanto possa essere bella, è anche una lunga apnea. Salta la routine, saltano gli orari, si va a dormire tardi, si dorme poco, si mangia quando capita, si esce di più, si vive un po’ fuori dagli schemi. È il tempo della sregolatezza, degli eccessi, del divertimento a tutti i costi. E quella routine quotidiana che durante l’anno magari ci pesa, ma che in fondo ci dà tranquillità, improvvisamente non esiste più.

Quest’anno, poi, ci si è messo il caldo. Un caldo esagerato, che ci ha lasciati stanchi, nervosi, insofferenti. Più che vivere l’estate, a un certo punto abbiamo cominciato a sopportarla. E allora settembre arriva e lo accogliamo volentieri.

Il fresco, quest’anno, tarderà ancora un po’. Pare che dovremo aspettare almeno un’altra quindicina di giorni prima di respirare davvero un’aria diversa. Ma settembre è settembre lo stesso. Perché qualcosa cambia già. Cambia la luce. Cambia il cielo. Le giornate cominciano ad accorciarsi e la sera arriva prima. E quando l’afa finalmente comincia a mollare la presa, il cielo di settembre torna ad avere quel celeste più intenso, più pulito, che sembra quasi diverso da quello dei mesi appena passati.

È il primo segnale che l’estate ci sta salutando. E forse è proprio questo che ci piace: accorgerci che qualcosa sta cambiando, che una stagione sta lasciando spazio a un’altra.

Perché settembre è anche questo. È il mese in cui la natura comincia lentamente a cambiare passo. E qui torna alla mente la campagna di una volta, quella che seguiva un calendario diverso dal nostro, fatto di raccolti, vendemmie, attese e lavori che avevano una cadenza temporale precisa.

Una volta era così. I contadini sapevano quando vendemmiare, quando raccogliere, quando prepararsi alla stagione successiva. Non c’erano previsioni meteo sul cellulare, né app che ricordassero cosa fare. Si guardava la terra.

E settembre era un mese importante. La vendemmia entra nel vivo, l’uva è pronta e nelle campagne ricomincia quel movimento che per secoli ha accompagnato questo periodo dell’anno. I ricci delle castagne sono ormai grandi e quasi pronti ad aprirsi. I fichi sono agli ultimi giri. “Settembre, l’uva è fatta e il fico pende”, dicevano i nostri vecchi.

Ci sono proverbi contadini che oggi sembrano quasi poesie, ma poesie non erano. Erano semplicemente il risultato di anni e anni passati a osservare la natura. “Di settembre, la notte al dì contende”. Anche questo è settembre: la luce che piano piano lascia spazio al buio, le giornate che si accorciano senza che quasi ce ne accorgiamo.

E poi arriveranno i tramonti. Quelli di settembre hanno qualcosa di particolare. Forse perché il sole scende prima, forse perché l’aria cambia, forse perché sappiamo che dietro quei colori c’è una stagione che se ne sta andando. E noi, intanto, ricominciamo. A settembre facciamo programmi, buoni propositi, liste di cose da fare. Ricominciamo il lavoro, la scuola, la palestra, la dieta. Rimettiamo in ordine gli orari e le abitudini. Come se fosse un piccolo Capodanno. Solo che gennaio è freddo e buio. Settembre invece arriva ancora con il sole, con quel calore dell’estate che non è del tutto finito e con l’autunno che pian piano fa capolino.

È un nuovo inizio, ma senza strappi. E forse è proprio questo che ci piace di settembre. Mentre noi cerchiamo di rimettere ordine nelle nostre vite, la natura continua semplicemente a fare quello che ha sempre fatto. L’uva matura. I ricci delle castagne aspettano di aprirsi. Le giornate diventano più corte. La luce cambia. Non ha bisogno di ricominciare, perché non si è mai fermata. Siamo noi che, dopo l’apnea dell’estate, abbiamo finalmente bisogno di tornare a respirare.

E settembre, in fondo, è questo. Il mese in cui si ricomincia.

Diplomata al liceo classico, ha poi continuato gli studi scegliendo la facoltà di Scienze Politiche. Giornalista pubblicista, affascinata da sempre dal mondo della comunicazione, collabora con la rivista Ulisse online sin dalla sua nascita nel 2014, occupandosi principalmente di cronaca politica e cultura. Ideatrice, curatrice e presentatrice di un web magazine per l'emittente web Radio Polo, ha collaborato anche col blog dell'emittente radiofonica. Collabora assiduamente anche con altre testate giornalistiche online. Nel suo carnet di esperienze: addetto stampa per eventi e festival, presentazione di workshop, presentazioni di libri e di serate a tema culturale, moderatrice in incontri politico-culturali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.