scritto da Redazione Ulisseonline - 31 Agosto 2026 18:16

Cava de’Tirreni, conti in frantumi: sul tavolo della Giunta Giordano spunta l’ipotesi shock del dissesto

La nuova Amministrazione valuta il dissesto finanziario per chiudere i debiti accumulati fino al 2025. Una scelta pesante, ma forse l’unica per liberare il Comune da una crisi che dura da anni

La voce circola da settimane nei corridoi di Palazzo di Città. Nelle ultime ore è diventata insistente e ora è sul tavolo della nuova Amministrazione, chiamata a decidere.

Di cosa parliamo? Se l’ipotesi dovesse concretizzarsi, sarebbe una bomba politica inattesa e di portata enorme.

Secondo quanto trapela, gli uffici contabili del Comune di Cava de’ Tirreni avrebbero inserito tra le possibili soluzioni per far fronte ai conti in rosso anche quella di dichiarare il dissesto finanziario.

Com’è possibile? L’ex sindaco Servalli aveva più volte dichiarato, nelle sue interviste accomodate di fine mandato, di aver rimesso in ordine il bilancio. E ora, dopo anni di sacrifici imposti dal piano pluriennale di riequilibrio, si torna a parlare di dissesto?

A quanto ci hanno riferito, i conti non reggono. Sembra che i debiti non sarebbero più fronteggiabili. Da qui l’ipotesi di dichiarare il dissesto per i debiti pregressi, mettendo in sicurezza i conti dell’anno in corso e l’attuale Amministrazione.

Cosa accadrebbe? Il Comune, a quanto ci è stato riferito, non verrebbe commissariato. O meglio, arriverebbe una Commissione liquidatrice, più precisamente verrebbe nominato dallo Stato un Organo Straordinario di Liquidazione (OSL). Questo organismo provvederebbe a separare la gestione ordinaria del comune da quella relativa alla massa passiva (i debiti accumulati). In pratica, questo Organo straordinario provvede a trattare con i creditori, ottenere sconti e chiudere le posizioni debitorie con un accordo definitivo. Allo stesso tempo, i creditori non potranno iniziare o proseguire azioni esecutive individuali nei confronti del Comune per i debiti rientranti nella competenza dell’OSL. I pagamenti dei debiti pregressi passano attraverso la gestione commissariale.

Nei prossimi giorni la Giunta Giordano dovrebbe decidere. È una scelta difficile e delicata, che pesa sull’immagine del Comune e avere ricadute negative molto pesanti sull’intero funzionamento della macchina comunale. Potrebbe, però, anche permettere ai nuovi amministratori di lavorare in un certo qual modo con maggiore libertà, alleggerendolo dalla zavorra dei debiti.

Non resta che attendere per saperne di più. Con la speranza che, ancora una volta, il conto da pagare non ricada sui soliti: i cittadini-contribuenti cavesi. Anche se, tuttavia, il migliore auspicio ovviamente è quello che i conti comunali siano messi in sicurezza senza dover dichiarare alcun dissesto.

A giorni sapremo.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

2 risposte a “Cava de’Tirreni, conti in frantumi: sul tavolo della Giunta Giordano spunta l’ipotesi shock del dissesto”

  1. Mi sembra una buona soluzione gia’ attuata da altri comuni in passato. Si sburocratozzerebbero e ottimizzerebbero innumerevoli procedimenti pendenti con sollievo del carico di lavoro graveante sugli uffici interessati.

  2. Gentilissimo Direttore,
    certamente il linea di principio tutti ci auguriamo che non venga dichiarato il dissesto per i debiti pregressi ma, se quanto dichiarato dalla precedente Amministrazione Comunale non coincide con la reale situazione economica, non può la nuova Amministrazione farsi coinvolgere e caso mai essere attaccata politicamente di non essere stata in grado di gestire il piano pluriennale di riequilibrio. A mio personale parere la verità “vera” deve sempre andare avanti (anche in politica) e bene fa la nuova Amministrazione a farla evincere. Mi complimento per l’ottimo lavoro fatto dell’Assessore Marcello Murolo che ha accertato (con molta difficoltà e con grande impegno) la vera situazione economica in cui versa il nostro Comune.

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