scritto da Guglielmo Scarlato - 07 Giugno 2026 11:44

La forza di Scola

Un film che dopo cinquant’anni continua a parlare con sincerità e leggerezza. La vita com’è, senza tesi né prediche, raccontata da attori che sembrano venire da un’altra epoca

Ho rivisto su Sky “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola. E che sollievo.
Niente tesi, niente moralismi. Solo una storia agrodolce raccontata come si deve.
E funziona ancora, dopo 50 anni, perché narra la vita così com’è.

Scola prende 3 amici partigiani – Manfredi, Gassman, Satta Flores – e una donna, la Sandrelli. Li segue per 30 anni. Risa, amori, delusioni, cene, silenzi. Non giudica. Non spiega. Mostra. E basta. È questa la sua forza: raccontare la vita imperfetta di uomini imperfetti senza fare prediche.

Profondità e leggerezza insieme.

Ti fa ridere su una battuta in trattoria e 5 minuti dopo ti resta il nodo in gola davanti al tempo che passa. Scola dosa tutto con arte. La leggerezza non è fuga. È il modo per farti entrare nelle cose serie senza difese.

Una generazione di attori irripetibile.
Manfredi, Gassman, Satta Flores, Sandrelli. Non erano “star”. Erano volti, voci, corpi che raccontavano l’Italia vera. Con tutte le contraddizioni. Oggi sembrano venuti da un altro pianeta perché recitavano da persone, non da personaggi.

Conclusione.
È un film sulla memoria e sull’amicizia. Sulla promessa che ti fai a 20 anni e su quello che ne resta a 50. Agrodolce, appunto. Non ti dice che va tutto bene. Ma ti fa sentire meno solo nel constatare che non è andato tutto come avevi pensato.

Rivedetelo. Per la bellezza di una storia raccontata bene. Che oggi è una rarità.

Guglielmo Scarlato, salernitano, avvocato cassazionista, deputato per tre legislature tra il 1983 ed il 1994. Studioso di diritto, è stato professore a contratto di Diritto Penale dell’ Economia presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Salerno, ha pubblicato numerose monografie e saggi su diversi temi giuridici ed è l’autore di alcuni voci dell’Enciclopedia Giuridica Treccani, quali quella sui reati ministeriali, sulla responsabilità penale del Presidente della Repubblica e l’attentato ai ai diritti politici del cittadino.

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