Opinioni

Forse uno dei grandi equivoci del nostro tempo è pensare che le soluzioni debbano essere evidenti, rapide, indolori. Ma le trasformazioni vere assomigliano di più a un attraversamento che a un colpo di scena. Richiedono fiducia, ma anche lucidità. Presenza, più che controllo
Pubblicato il 19/01/2026
Alla stregua della stagione dei fagiolini e delle fragole, sembra proprio che l'inizio del 2026 abbia dato la stura ai corsi online
Pubblicato il 19/01/2026
Ha forse la democrazia a che fare con l’azione popolare o forse, come teorizzavano gli antichi Greci, è una delle tante forme di governo?
Pubblicato il 16/01/2026
Mentre i conflitti in Medio Oriente tornano a infiammarsi, continuiamo a considerarli inevitabili e distanti. Ma ogni guerra accettata come necessaria scava una frattura anche nelle nostre coscienze. Interrogarci sulla pace oggi significa smettere di delegare la violenza e iniziare a riconoscere la nostra responsabilità collettiva
Pubblicato il 15/01/2026
In un tempo ossessionato dal controllo, il vento diventa metafora di ciò che sfugge eppure mette in movimento. Tra fede, vita e imprevisto, imparare a non comandare tutto può aprire strade inattese
Pubblicato il 11/01/2026
Dalla violenza quotidiana ai conflitti internazionali, una sola trama unisce le notizie di questi giorni: il primato della forza sul diritto. In un mondo che invoca la pace ma pratica l’arbitrio, resta aperta la domanda su quale futuro abbia davvero la convivenza civile
Pubblicato il 09/01/2026
Una ragazza di 12 anni finisce in ospedale dopo aver assunto alcol durante i festeggiamenti di fine anno. L’episodio, fortunatamente senza gravi conseguenze, rivela però una fragilità educativa e sociale che interpella l’intera comunità: famiglie, scuole, istituzioni, esercenti e luoghi di aggregazione. Serve una rete territoriale capace di prevenire, ascoltare e offrire ai giovani alternative sane alla cultura dello sballo
Pubblicato il 04/01/2026
I criteri di formazione della Giunta con figure non elette al Consiglio Regionale anticipata dal neo Governatore, Roberto Fico, lascia l’amaro in bocca già manifestato da Clemente Mastella e suscita umori di disappunto nel Gruppo di “A Testa Alta” il cui ispiratore Vincenzo De Luca in campagna elettorale aveva più volte ribadito che “il capotavola” sarebbe stato dove lui si sarebbe “seduto”
Pubblicato il 11/12/2025
La cosa grave è che i diretti interessati, prima ancora che gli ignari e distratti elettori, sembra non riescano ad esserne consapevoli della inutilità dei loro sforzi o forse, troppo fiduciosamente, sono stati motivati dalla proiezione di un risultato non sufficiente a vincere ma, unicamente, utile a sostanziare successive istanze a compensazione di un impegno profuso, meglio se suffragato da un bel po' di voti... tanto inutili per la città quanto, improbabilmente, utili a se stessi
Pubblicato il 26/11/2025
Erano prevedibili i colori in “rosso” in Puglia e “Campania” ed il blu” nel Veneto. Resta confermata anche la tendenza all’astensione che toglie autorevolezza agli eletti ed accentua sfiducia verso il vigente sistema politico di rappresentanza democratica
Pubblicato il 26/11/2025
La gratitudine è un concetto che propone un nuovo senso di responsabilità, il poter farcela con le proprie forze. È grato chi si augura che chi gli fa del bene anche se con poco fiorisca
Pubblicato il 19/11/2025
Diciamocelo apertamente, la Fagnani ha fatto solo scienza dell'ovvio constatando la De Crescenzo per quello che è ossia un fenomeno nazionale non per il numero dei suoi follower, indubbiamente cospicuo ma in linea con altri fenomeni trash, bensì perché parlano di lei tutti, anche chi non la segue
Pubblicato il 30/10/2025
Sul punto Sigfrido Ranucci, ospite della trasmissione “in Onda” di Rai3, ha detto di non credere che l’attentato da lui subito sia stato opera “di mandanti politici, ma un’azione della criminalità”, smentendo il teorema di quanti adombrano un clima politico sulle responsabilità dell’evento intimidatorio
Pubblicato il 21/10/2025
È venuto meno il modo di far politica con le idee, sposando la logica delle ammucchiate e dei social, in cui prevale l’appiattimento sul cerchio magico del leader di turno piuttosto che sul pensiero critico e del discernimento dei valori e dei bisogni
Pubblicato il 17/10/2025