Il Governo Conte “riscrive” i decreti Salvini sulla sicurezza

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Al termine di un lungo Consiglio dei Ministri sono stati approvati la Nota di aggiornamento del Def e il decreto su sicurezza e immigrazione.

Per quel che riguarda il Def, si definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell’economia italiana nel triennio 2021-2023, in stretta coerenza con il prossimo Piano nazionale di ripresa e resilienza“.

Per il 2021 l’obiettivo di indebitamento netto è al 7% del Pil rispetto a un tendenziale del 5,7%, con uno  spazio di bilancio per una manovra espansiva di 1,3 punti  percentuali di Pil, cioe’ oltre 22 miliardi. Il debito/Pil è previsto in calo nel 2021 di 2,4 punti dal 158% al 155,6%.

Gli interventi saranno principalmente rivolti a sostenere, nel breve termine e per tutta la durata della crisi da COVID-19, i lavoratori e i settori produttivi più colpiti; a valorizzare appieno le risorse messe a disposizione dal programma “Next Generation EU” per realizzare investimenti e riforme di vasta portata e profondità; ad attuare un’ampia riforma fiscale che migliori l’equità, l’efficienza e la trasparenza del sistema tributario riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l’introduzione di un assegno universale per i figli; ad assicurare un miglioramento qualitativo della finanza pubblica, spostando risorse verso gli utilizzi più opportuni a garantire un miglioramento del benessere dei cittadini, dell’equità e della produttività dell’economia; a ricondurre l’indebitamento netto della pubblica amministrazione
verso livelli compatibili con una costante e sensibile riduzione del rapporto debito/PIL.

Nella stessa riunione il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto su sicurezza e immigrazione che riscrive i decreti Salvini.  Il nuovo decreto introduce norme che rafforzano i dispositivi a garanzia della Sicurezza pubblica, implementando le misure del divieto di ingresso nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento o nelle loro adiacenze, nonché le misure di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti attraverso siti web. (fonte Confcommercio)

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