scritto da Redazione Ulisseonline - 08 Maggio 2026 13:43

Cava de’ Tirreni, frattura sull’Alzata del Panno: il gruppo “Bolla Pontificia” diserta e denuncia esclusioni

Il gruppo “Trombonieri Cavalieri Bolla Pontificia” annuncia che non parteciperà all’Alzata del Panno del 10 maggio alla SS. Annunziata. In un duro comunicato denuncia anni di esclusioni, disparità e una gestione “chiusa e discriminatoria” delle tradizioni cittadine

Si accende lo scontro nel mondo del folklore cavese alla vigilia dell’Alzata del Panno del Santissimo Sacramento, in programma domenica 10 maggio alla SS. Annunziata. Il gruppo “Trombonieri Cavalieri Bolla Pontificia” ha annunciato la propria assenza con un comunicato dai toni durissimi, parlando apertamente di “ipocrisie”, “metodi discriminatori” e di una tradizione “trattata come proprietà privata”.

La scintilla è la comunicazione ufficiale inviata ai gruppi folkloristici, nella quale — come riportato dal sodalizio — si richiede “una rappresentanza di musici dell’A.T.S.C.” per la processione e l’alzata del Panno. Una scelta che, secondo il gruppo, non è affatto tecnica ma “l’ennesima dimostrazione di un sistema chiuso, selettivo e profondamente ingiusto”.

Nel documento, firmato dal presidente Gennaro Pierri, si sottolinea come l’Associazione Trombonieri Sbandieratori e Cavalieri (A.T.S.C.) sia una realtà storica e importante, ma “non rappresenta l’intero mondo dei trombonieri cavesi, né può pretendere di farlo”. Continuare a considerarla l’unico interlocutore, si legge, significa adottare “una visione ristretta, chiusa, profondamente provinciale”.

Il gruppo denuncia inoltre che non si tratta di un episodio isolato: “Da anni il nostro gruppo subisce esclusioni sistematiche, coinvolgimenti marginali e disparità evidenti nei trattamenti e nei riconoscimenti”. Una sequenza di decisioni che, sommate, configurerebbero “un metodo discriminatorio”.

Al centro della contestazione c’è anche la gestione delle tradizioni cittadine, accusata di essere “autoreferenziale” e di trasformare un patrimonio collettivo in “uno spazio ristretto, controllato da pochi e accessibile solo a chi rientra in determinati circuiti”.

La scelta di non partecipare all’Alzata del Panno viene definita “una denuncia pubblica, chiara e inequivocabile”. Il gruppo chiede che chi organizza “si assuma la responsabilità di spiegare alla città perché si continua a escludere invece di includere”.

Un segnale forte, che arriva a pochi giorni dall’evento e che rischia di aprire un fronte di tensione più ampio all’interno del panorama folkloristico cavese.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Una risposta a “Cava de’ Tirreni, frattura sull’Alzata del Panno: il gruppo “Bolla Pontificia” diserta e denuncia esclusioni”

  1. Scusatemi forse mi sono persa qualcosa esiste un altro gruppo trombonieri e cavalieri bolla pontificia? Boh

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