I dati dell’Istat su nascite, matrimoni e migrazioni: segnali di ripresa ma non è ancora recupero

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Roma, nella foto l'edificio che ospita l'Istituto Nazionale di Statistica

Nei due anni di pandemia il calo di popolazione è stato di quasi 616 mila unità

 

La dinamica demografica del 2021 continua a essere negativa: al 31 dicembre la popolazione residente è inferiore di circa 253 mila unità rispetto all’inizio dell’anno; nei due anni di pandemia il calo di popolazione è stato di quasi 616 mila unità soprattutto per effetto del saldo naturale.

Il saldo naturale della popolazione è sempre fortemente negativo. Le nascite, nel 2021 i nuovi nati sono scesi sotto i 400 mila (399 mila), sono ancora in calo nei primi 10 mesi dell’anno ma si osservano segnali di ripresa negli ultimi due mesi.

I decessi (709.035) con un forte impatto del Covid (59 mila, l’8,3 per cento), restano ancora su livelli elevati rispetto al periodo pre-Covid.

il totale dei decessi risulta in diminuzione rispetto all’anno precedente (oltre 30 mila decessi in meno) ma è significativamente superiore alla media 2015-2019 (+9,8%).

Segnali positivi per i movimenti migratori, in aumento rispetto al 2020, e per i matrimoni, raddoppiati nel confronto con l’anno precedente, ma anche in questo calo la ripresa non è sufficiente a recuperare quanto perso nel primo anno di pandemia.

Infatti, i dati provvisori, indicano che nel 2021 sono stati celebrati circa 179 mila matrimoni: rispetto al 2020 si
tratta di un raddoppio, anche se questo aumento, come si diceva prima, non è sufficiente a recuperare quanto perso nell’anno precedente: rispetto al 2019 i matrimoni sono infatti inferiori del 2,7%. (fonte ISTAT)

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