PILLOLA INFORMATIVA Mare Monstrum 2026: Campania ancora prima per i reati contro mare e coste
La Campania si conferma al primo posto in Italia per numero di reati ambientali lungo le coste
Nel 2025 sono stati accertati in Italia 20.490 reati e 36.322 illeciti amministrativi, per un totale di 56.812 violazioni: una media di circa 156 illeciti al giorno e oltre 6 ogni ora.
È quanto emerge dal rapporto “Mare Monstrum 2026” di Legambiente, giunto alla 28ª edizione e basato sui dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto.
La Campania registra 4.002 reati, davanti a Puglia (2.599), Sicilia (2.448) e Calabria (1.929). Complessivamente, queste quattro regioni concentrano il 53,6% dei reati accertati a livello nazionale.
A preoccupare è soprattutto il dato sull’inquinamento, tornato a rappresentare la principale minaccia per il mare: a livello nazionale sono stati registrati 7.317 reati, pari al 35,7% del totale, legati in particolare alla gestione illegale dei rifiuti e alla mala depurazione.
Il calo dei reati rispetto al 2024, sottolinea Legambiente, non può essere necessariamente interpretato come un miglioramento. Nello stesso periodo, infatti, i controlli sono diminuiti del 19,8%, scendendo a 750.828.
La tutela del mare passa quindi anche dal rafforzamento dei controlli, dalla corretta gestione dei rifiuti e dal contrasto alla mala depurazione.
E nel nostro territorio, cosa possiamo fare?
La difesa del mare e delle coste richiede un impegno condiviso tra cittadini, istituzioni, imprese e comunità locali.
Fonte: Legambiente, Mare Monstrum 2026; dati riportati da Greenreport.it, 1 settembre 2026.







