scritto da Redazione Ulisseonline - 04 Settembre 2026 18:05

Cava de’ Tirreni, salvata la mano a un giovane operaio: intervento d’urgenza al “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”

Un giovane operaio di 28 anni è stato salvato dopo un grave trauma alla mano sinistra, grazie a un intervento d’urgenza eseguito con tempestività e competenza al “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”. La gestione impeccabile dell’emergenza ha evitato l’amputazione completa e scongiurato un rischio concreto per la vita del paziente

Nella tarda mattinata del 2 settembre, il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni si è trovato a gestire un caso di estrema gravità: un giovane operaio cavese di 28 anni è arrivato con una amputazione parziale traumatica della mano sinistra, provocata da una lama di flessibile durante un infortunio sul lavoro. Le condizioni del paziente erano critiche, con una emorragia massiva che metteva a rischio non solo la funzionalità dell’arto, ma anche la sua stessa vita.

La risposta della struttura è stata immediata. Il paziente è stato accolto in Pronto Soccorso e trasferito senza indugi in sala operatoria, dove la dott.ssa Carmela Rescigno (nella foto), chirurgo con lunga esperienza in chirurgia d’urgenza e traumatologia, ha guidato l’intervento, affiancata dal dott. Antonio Maschio. In sala, l’équipe ha lavorato in condizioni di emergenza assoluta, con il supporto dell’anestesista, la dott.ssa Marianna D’Agosto, e degli infermieri del Pronto Soccorso e della sala operatoria, che hanno garantito una gestione impeccabile del traumatizzato.

 

CARMELA RESCIGNO

L’intervento ha seguito i principi della chirurgia di controllo del danno, una strategia salvavita che nei traumi maggiori privilegia la rapidità e l’efficacia nel fermare l’emorragia e stabilizzare il paziente, rinviando le ricostruzioni complesse ai centri di alta specializzazione. È proprio grazie a questa impostazione che è stato possibile salvare la mano del giovane e impedirne l’amputazione completa, evitando al tempo stesso un esito potenzialmente fatale.

Una volta stabilizzato, il paziente è stato trasferito presso il reparto di Chirurgia della Mano dell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli, struttura di riferimento regionale per la microchirurgia ricostruttiva, dove proseguirà il percorso specialistico. Il lavoro svolto a Cava, tuttavia, è stato decisivo: senza la tempestività dell’intervento e la competenza dell’équipe, il giovane non avrebbe avuto alcuna possibilità di conservare l’arto.

L’episodio mette in luce non solo la qualità del percorso clinico, ma anche la presenza, all’interno dell’azienda, di professionalità capaci di affrontare emergenze complesse con rigore, lucidità e preparazione. La dott.ssa Rescigno, che nel suo curriculum annovera una formazione avanzata in chirurgia d’urgenza e traumatologia e un master in management sanitario conseguito alla Luiss, rappresenta una delle figure che contribuiscono a elevare il livello dell’emergenza-urgenza aziendale, settore su cui la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, retta dal dottore Nicola Cantone, sta investendo con particolare attenzione.

Il caso del giovane operaio diventa così un esempio concreto di come la sinergia tra competenze, organizzazione e prontezza operativa possa trasformare un evento drammatico in una storia di salvataggio. Un risultato che conferma il valore delle professionalità presenti nell’ospedale cavese e la capacità della struttura di rispondere con efficacia anche alle situazioni più critiche.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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