MUSICA Il rock grintoso di Tita

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Una nuova e giovane voce nel panorama rock partenopeo è quella di Tita Savarese, che con la sua travolgente grinta dalle sonorità contemporanee debutta col suo primo singolo prodotto da Mario Fanizzi, dal titolo ”Insane”.

Una voce tipicamente soul, carica di tensione emotiva derivante dalla passione per il rock ma suadente e dolce in certi passaggi e riff.

“In questa fase della mia carriera ma soprattutto della mia vita, “Insane” significa ritrovare me stessa in un’identità musicale che mi rappresenta pienamente dopo anni di ricerca “ ha dichiarato la vocalist partenopea in un’intervista. “Mario Fanizzi con la sua straordinaria creatività e sensibilità ha prodotto e arrangiato il brano, dandomi il sound strong di cui avevo bisogno.

Questo pezzo è la sintesi di una grande passione tormentata, un sentimento travolgente che però non riesce a trovare una sua stabiltà… quindi fa male ma anche in questo tormento si trova un piacere”.

Tita ha 31 anni, napoletana d.o.c., inizia sin da bambina a cantare, ha alle spalle una lunga gavetta tra concerti, club e teatri, con il sacro fuoco del rock e l’amore per Janis Joplin, che ha segnato il suo modo di interpretare i brani. Dopo un lungo periodo di lavoro, grazie all’incontro con il songwriter e producer Mario Fanizzi, Tita pubblica questo singolo che la rappresenta in pieno e che racconta una storia d’amore agrodolce.

Un brano tipicamente pop-rock contemporaneo grintoso e melodico, per il quale Tita ha realizzato anche un videoclip con la regia di Mario Rea, e la partecipazione dell’attore Alessio Sica, del Vesuvio Chapter HOG (Club ufficiale della Harley Davidson) e della Melarido Crew di Luca Sepe. Lo spirito del video è profondamente rock, frutto di tante performance dal vivo:

“Il rock mi ha formata come persona e come cantante” -continua nell’intervista Tita- “È stato fondamentale nella formazione della mia attitudine artistica e si sente anche in ‘Insane’ che può definirsi pop elettronico negli arrangiamenti, eppure si percepisce del rock, quella è la mia anima. Il rock mi ha aiutato tanto come i concerti: il palco è assolutamente fondamentale. È un luogo neutrale, zona franca dalle guerre interiori. Il palco mi dà il diritto di essere me stessa”.

Con questo singolo si arricchisce il panorama musicale napoletano, nel quale la vocalist è cresciuta, trovando linfa artistica e confronti importanti in una città caratterizzata da grandi talenti musicali, da Pino Daniele a Bennato, De Crescenzo, Ranieri, Teresa De Sio, Pietra Montecorvino, Roberto De Simone e, non ultimo, il swing partenopeo di Carosone. L’augurio è che questa giovane cantante sappia trovare la sua strada, al di là dei consueti ormai consunti percorsi artistici da cui difficilmente si riesce a tirar fuori il capo.

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Saggista e musicologo, è laureato in “Sociologia delle Comunicazioni di Massa”. Tra i suoi libri ricordiamo: Il Canto Nero (Milano, 1982), Trecento anni di jazz (Milano, 1986), Jazz moderno (Milano, 1990), Vesuwiev Jazz (Napoli, 1999), Il popolo del samba (Roma, 2005), Ragtime, Jazz & dintorni (Milano, 2007), prefato da Amiri Baraka, Una storia sociale del jazz (Milano 2014), prefato da Zygmunt Bauman, Saudade Bossa Nova (Firenze, 2017). Per i “Saggi Marsilio” ha pubblicato l’unica Storia del ragtime, in due edizioni (Venezia, 1984 e 1989) edita in Italia e in Europa. Ha scritto monografie: due su Frank Sinatra (Venezia, 1991) e The Voice – Vita e italianità di Frank Sinatra (Roma, 2011), e su Vinicio Capossela (Milano, 1993), Francesco Guccini (Milano, 1993), Louis Armstrong (Napoli, 1997), un paio di questi col contributo amichevole di Renzo Arbore e Gianni Minà. Collabora con la RAI, per la cui struttura radiofonica ha condotto diverse trasmissioni musicali, e per La Storia siamo noi ha contribuito allo special su Louis Armstrong. Tiene periodicamente stage su Civiltà Musicale Afroamericana oltre a collaborare con la Fondazione Treccani per le voci afroamericane. Tra i vari riconoscimenti ha vinto un Premio Nazionale Ministeriale di Giornalismo, ed è risultato tra i finalisti del Premio letterario Calvino per l’inedito. Per la narrativa ha pubblicato un romanzo breve per ragazzi dal titolo Easy Street Story, (Npoli, 2007), la raccolta di racconti È troppo tardi per scappare (Napoli, 2013), il romanzo epistolare Caro Giancarlo – Epistolario mensile per un amico ammazzato, (Terracina, 2014), che gli è valso il Premio ‘Giancarlo Siani’ 2014, e un e-book dal titolo Ballata e morte di un gatto da strada (Amazon, 2015), un romanzo storico sulla figura di Malcolm X, prefato da Claudio Gorlier, con postfazione di Walter Mauro, e supervisionato da Roberto Giammanco. È il direttore artistico del Festival Italiano di Ragtime e il suo sito è www.gildodestefano.it.

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