LIBRI & LIBRI Il dono di Vittorio: “Donare è molto più che regalare”

0
89

Leggendo il titolo di questo articolo, molti potranno essersi chiesti in che senso “donare è molto più che regalare”? I due termini infatti sono considerati spesso sinonimi. Al tempo stesso però nessuno probabilmente direbbe anziché “donare l’anima”, “regalare l’anima”.

Così, religiosamente sin dai tempi in cui frequentavamo il catechismo, tutti diciamo che “Gesù ha donato la sua vita per noi”, nessuno che l’ha regalata. Come mai?

Per comprendere davvero il senso del dono e del regalo, è utile andare alla origine delle parole.

Regalo viene dal latino rex, regis, e arriva a noi tramite l’iberico regalar “fare regali”. Si tratta di un dare per convenzione sociale o per opportunità. Regalia, nel Medioevo, erano i diritti pertinenti al sovrano o ad altra autorità per concessione del sovrano. Si tratta quasi di un onere, quello di regalare per ottenere.

Al contrario dono, donare, vengono dal verbo latino do, das, che rimanda al greco διδώμι(didomi), dare, ma anche essere disposto a dare. Nel donare c’è un’intenzione di dare senza ricevere ricompensa, è un atto soggettivo. Si dona per il piacere di farlo, per la bellezza di vedere la gioia, la sorpresa negli occhi di chi riceve. Di conseguenza, il dono non sarà scelto a caso dal donante ma con cura, attenzione, insomma non sarà uno di quei regali che alla prima occasione ricicliamo.

Solo rispetto ad un regalo, potremmo avere la economica idea del riciclo. Il dono non ha infatti valore in base al suo prezzo ma in base alla sua qualità e, di solito, sarà inestimabile, tanto più se è qualcosa di immateriale. Vi è mai capitato di sentirvi profondamente grati a chi, amico vero, nel momento del bisogno vi ha donato una parola di conforto?

È con questo spirito che Vittorio Senatore, nostro concittadino e persona a me molto cara, ha scritto quello che lui non vuole si chiami libro ma al massimo racconto della sua vita. Si tratta di un piccolo libretto nel quale Vittorio racconta episodi della sua vita e che simbolicamente ha inteso donare a chi voglia a sua volta fare del bene.

L’idea nacque durante il primo lockdown quando Vittorio avrebbe voluto materialmente fare qualcosa per le persone in difficoltà ma, come tutti, era costretto in casa dalle rigide regole anti-contagio.

Oggi quei racconti, lui li ha stampati. L’emergenza pandemica sembra stia volgendo al termine ma altre emergenze quotidiane si affacciano alle nostre porte e sono sotto gli occhi di tutti.

La storia di Vittorio è alla Caritas presso la Parrocchia di Sant’Alfonso di Cava de’ Tirreni, la donazione è libera e i fondi raccolti saranno destinati dalla Caritas per sostenere i loro progetti di solidarietà. Il libro di Vittorio rappresenta solo il simbolo della reciprocità del donare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.