Italia tra timori, nuove sensibilità e un elettorato in lento movimento
Dall’allargamento UE all’ambiente, dal ritorno del fai‑da‑te alle intenzioni di voto: il Paese fotografato da Radar SWG
Il nuovo Radar SWG restituisce un’Italia attraversata da sentimenti contrastanti, sospesa tra prudenza geopolitica, crescente attenzione ambientale, voglia di manualità e un quadro politico che si muove lentamente ma con segnali significativi.
Sul fronte dell’allargamento dell’Unione Europea, gli italiani mostrano un atteggiamento selettivo e spesso diffidente. Le riserve riguardano soprattutto Turchia, Georgia, Kosovo e Macedonia del Nord, mentre l’Albania è l’unico Paese per cui i favorevoli superano nettamente i contrari.
L’Ucraina si colloca in una posizione intermedia: una quota consistente di cittadini ne sostiene l’ingresso, ma un’analoga percentuale si oppone, segno di una spaccatura profonda. A frenare il sostegno pesa soprattutto il timore di un coinvolgimento più diretto nel conflitto con la Russia, mentre chi è favorevole richiama motivazioni solidaristiche e la necessità di garantire a Kiev un futuro più sicuro. Minore, invece, la consapevolezza del contributo che l’Ucraina potrebbe offrire all’UE in termini economici, di difesa e di politica estera. Nel complesso, prevale una percezione più negativa che positiva, pur con una significativa area di consenso all’adesione.
Accanto ai temi geopolitici, cresce la sensibilità ambientale, ormai radicata come uno dei valori identitari del Paese. Le rilevazioni SWG mostrano da anni un’attenzione crescente verso sostenibilità, tutela del territorio e comportamenti responsabili, un trend che si conferma anche nelle ultime settimane.
Questa sensibilità si intreccia con un altro fenomeno in espansione: il ritorno degli hobby manuali e del fai‑da‑te. Gli italiani riscoprono attività pratiche, artigianali, domestiche, non solo come passatempo ma come forma di benessere personale, creatività e autonomia. Una tendenza che SWG osserva da tempo e che si consolida come risposta a un mondo percepito come sempre più digitale, complesso e distante.
Sul piano politico, le intenzioni di voto mostrano un quadro stabile ma non immobile. Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 27,9%, pur in leggero calo. Il Partito Democratico sale al 22,1%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesta al 13,3%. Forza Italia cresce al 7,2%, Alleanza Verdi e Sinistra è al 6,5%. La novità più rilevante è la crescita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che raggiunge il 5,3%, lo stesso livello della Lega, in flessione. Seguono Azione al 3,5%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,6% e Noi Moderati all’1,1%. Gli indecisi restano una componente significativa, pari al 27%.
Il quadro che emerge è quello di un Paese che osserva con cautela i grandi scenari internazionali, che rafforza la propria coscienza ambientale, che riscopre il valore delle attività manuali e che, sul piano politico, si muove per piccoli scarti, senza strappi ma con segnali che potrebbero diventare rilevanti nel medio periodo.







