scritto da Redazione Ulisseonline - 16 Giugno 2026 11:21

Cava de’ Tirreni, Annalisa Della Monica e la sintesi politica di una vittoria: “Unità, radicamento e credibilità: così il centrodestra ha vinto”

Il Commissario cittadino di Fratelli d’Italia analizza la vittoria del centrodestra a Cava de’ Tirreni e indica le priorità per la nuova amministrazione Giordano, tra risanamento dei conti, decoro urbano e rilancio economico

Cavese, professionista sanitaria e docente universitaria, Annalisa Della Monica è figura politica di riferimento della destra metelliana e attualmente Commissario cittadino di Fratelli d’Italia a Cava de’ Tirreni. Laureata in Infermieristica presso l’Università “Federico II” di Napoli, ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso Tor Vergata – Roma con 110 e lode e, successivamente, la Laurea in Economia e Commercio. Ha completato numerosi master e percorsi di alta formazione, tra cui il Master DAOSAN in Direzione delle Aziende Sanitarie, anch’esso con 110 e lode presso Università di Salerno.

Dal 2023 è docente di Chirurgia Specialistica I e Medicina Specialistica presso l’Università degli Studi di Salerno. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi in reparti ad alta complessità — terapia intensiva, sale operatorie, oncologia, cardiologia e area critica — presso strutture ospedaliere di rilievo in Campania ed Emilia-Romagna. Attualmente è Coordinatrice del Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni.  È autrice di diverse pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, con contributi su Covid 19, salute mentale degli operatori sanitari, donazione di organi e innovazione nei sistemi di triage.

Militante politica da giovanissima: a soli 16 anni era già dirigente provinciale del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale. E’ stata quindi consigliere comunale di Cava de’ Tirreni nel 2010, poi ancora nel 2023, quindi nel 2024 ricopre la carica di consigliere e capogruppo di Fratelli d’Italia alla Provincia di Salerno, per poi essere alle ultime elezioni regionali la donna più votata della provincia di Salerno con 11.123 preferenze. Con lei Ulisse on line continua il viaggio per analizzare da destra l’ultimo responso elettorale dei cavesi.

 

 

“La città era stanca:

il peso del bilancio di Servalli è stato decisivo”

 

Qual è stata la chiave del successo del centrodestra cavese?
Il centrodestra è arrivato unito con Raffaele Giordano e a mio avviso questa è stata già la chiave del successo oltre alla credibilità dell’alternativa. Si è puntato su temi di fondamentale importanza come la sanità, decoro urbano, commercio, turismo, cultura…
Un altro elemento decisivo è stato il radicamento territoriale: liste forti, una campagna elettorale fatta di ascolto e presenza fisica, in una città come Cava, dove il rapporto personale conta ancora moltissimo, questo ha fatto la differenza.

Quanto ha pesato il bilancio dell’Amministrazione Servalli?
L’ Amministrazione Servalli ha avuto un peso enorme, direi quasi strutturale. Una città che negli ultimi anni si è sentita trascurata, impoverita nei servizi, priva di una visione.
La situazione finanziaria estremamente compromessa, è diventato il simbolo di una gestione considerata inefficace.

Nel governare la città post Servalli, cosa dovrà temere di più la nuova maggioranza?
Non sarà semplice amministrare una città con una situazione finanziaria così complessa… ma la dedizione, la compattezza, la disciplina e la capacità di mediazione saranno dei valori fondamentali.

Un suggerimento al nuovo sindaco Giordano?
Giordano non ha bisogno di consigli perché è una persona perbene, capace e trasparente, tutto quello che farà per il bene della nostra città sarà frutto di una sinergia con la sua giunta ed i consiglieri comunali.

I tre punti programmatici prioritari?
A mio avviso i primi tre punti devono essere:
1. Risanamento e trasparenza dei conti pubblici. Senza una base finanziaria solida, tutto il resto diventa impossibile. Serve un piano chiaro, comunicato ai cittadini, con tempi e responsabilità.
2. Decoro urbano e manutenzione ordinaria. I cittadini devono percepire subito un cambiamento: strade, verde, pulizia, illuminazione.
3. Rilancio economico e commerciale del centro e delle frazioni. Cava deve tornare attrattiva: incentivi, semplificazione amministrativa, eventi di qualità, sostegno alle attività produttive. Una città viva genera fiducia.

Cosa chiede alle opposizioni?
Mi aspetto un’opposizione seria, costruttiva e non ostruzionista. La città non ha bisogno di scontri ideologici, ma di controllo, proposte, vigilanza, proposte alternative concrete.
Cava merita un clima politico più maturo.

Qual è il messaggio che vuole mandare alla città?
Alla città voglio dire una cosa semplice: questo è un momento di responsabilità collettiva. Il voto ha segnato una svolta, ma la svolta da sola non basta. Servono partecipazione, fiducia, spirito civico.
Non parlo solo al popolo del centrodestra, ma a tutti: questa è la nostra città, e la ricostruzione riguarda ciascuno di noi. Se sapremo collaborare, se metteremo da parte rancori e appartenenze, Cava potrà davvero tornare a essere un modello di vivibilità e identità.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.