Cava, a colloquio con il candidato a sindaco Umberto Ferrigno

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Coniugato, due figli, laureato in sociologia del territorio e scienze politiche, docente in  istituti tecnici e professionali ad indirizzo turistico-alberghiero.

E’ questo il ritratto essenziale di Umberto Ferrigno candidato sindaco con la lista IDENTITA’+TRADIZIONE. Attivo nel sociale con progetti comunitari e di inclusione con i CPIA (Centro permanente di istruzione per adulti) soprattutto con extracomunitari, permettendo agli stessi anche una occupazione nel settore tursitico ed enogastronomico, il professore Ferrigno ha svolto esperienze di docente  esperto  presso l’Università di Salerno, mentre la passione per il calcio lo ha portato ai conseguire l’abilitazione professionale di collaboratore per la gestione sportiva a livello nazionale con la FIGC ed è componente ADISE (associazione direttori  sportivi).

La domanda potrebbe sembrare all’apparenza pleonastica e retorica, ma invece è molto concreta: perché la sua candidatura?

Nel salotto che sarà allestito in piazza Duomo per presentare la lista IDENTITA’+TRADIZIONE candidato  Sindaco Umberto Ferrigno, con la presenza dei candidati della stessa il prossimo 8 agosto, alle ore 19,30, sarà illustrato alla città il programma elettorale. E  tra gli ospiti saranno presenti  esponenti del mondo del civismo,  della cultura e della società civile che hanno voluto onorarci e condividere il nostro progetto di città, con  i punti nodali tra riqualificazione urbana, sviluppo commerciale e turistico di un territorio da sempre a forte vocazione turistica e commerciale.

In poche battute i punti salienti del suo programma elettorale?

Cava de Tirreni verso il 2030. Il nostro programma prevede punti salienti e progetti già pronti da rispolverare ed attuare attraverso una riqualificazione urbana, dando respiro alla vocazione della città, ossia turismo-commercio, potenziando le zone limitrofe e le frazioni, che sono un forte potenziale per visitatori anche della cultura contadina e naturalistica, in pratica, delle eccellenze dormienti.

E quali sono i tre aspetti più significativamente negativi dell’azione di governo del sindaco uscente Servalli, su cui richiamerà l’attenzione degli elettori?

I tre aspetti negativi del azione  di governo attuale: di non aver intrapreso un’azione forte su tematiche che vanno dalla riqualificazione di aree quale la Cofima; infatti, oggi paghiamo ancora un mutuo. Di non puntare su progettualità pregresse, come un teatro, e su infrastrutture per accogliere e fare da snodo per la costiera amalfitana creando un  turismo incoming. In ultimo, di non aver fatto occupazione, attraverso una fonte certa  per  questa città, ovvero una politica di sviluppo turistico.

A parte il sindaco uscente, qual è il candidato sindaco che ritiene più temibile? In altri termini, chi degli sfidanti di Servalli, a parte lei, potrebbe arrivare al ballottaggio?

Noi come lista affrontiamo con caparbietà le tematiche cittadine per avere un mutamento di rotta che sia efficiente ed efficace, osando con il giusto equilibrio ed avvalendoci di persone semplici e professionisti, che hanno condiviso il nostro programma di crescita di una città proiettava verso il 2030 attraverso fondi comunitari nazionali e regionali, veri volani di crescita. Per questo pensiamo ad un assessorato  e un ufficio con dipendenti motivati e sicuramente nella nostra macchina comunale ci sono tante eccellenze. Con queste premesse non temo nessun candidato sindaco.

Facciamo l’ipotesi abbastanza realistica di un ballottaggio in cui Servalli sia uno dei protagonisti. Quale sarebbe la sua posizione? Insomma, se al ballottaggio ci va lei, cosa farebbe e quale messaggio lancerebbe agli altri candidati sconfitti e agli elettori? E se, al suo posto, ci fosse un altro a sfidare Servalli, lei come si comporterebbe al ballottaggio, quale indicazione di voto eventualmente darebbe?

Noi ci auguriamo di poter essere attori principali al ballottaggio, ma ad ogni buon conto ho sempre detto che noi andiamo per la nostra strada. La campagna elettorale e lunga e vedremo cose succede.

Se sarò attore del ballottaggio chiederò ai miei colleghi candidati di unire le forze laddove esistono i presupposti con le stesse idee e valori, sicuramente il popolo saprà votare. Ci conoscono bene  tutti.

La buona amministrazione la fanno gli uomini, lei in caso di vittoria come sceglierà gli assessori?

Questo è un punto fondamentale per il buon andamento politico-amministrativo, ritengo di scegliere uomini che diano un valore aggiunto all’azione di governo. Gli assessori li nominerei sia  tra gli eletti, se ci  sono le competenze, o riferimenti degli stessi, ma che abbiamo rinomate competenze e svolgano  l’attività amministrativa con diligenza e passione per la città.

Al di là dello slogan elettorale, qual è il messaggio politico, l’invito che rivolge agli elettori cavesi in vista del prossimo voto?

L’invito che faccio a cittadini  cavesi è di credere in un gruppo, ossia nella lista IDENTITA’+TRADIZIONI, composta da uomini che credono realmente nella crescita del territorio attraverso idee e azioni concrete. Ci apprestiamo a fare di più con la mia candidatura a sindaco, per avere più forza e concretizzare. Inoltre, invito i concittadini di non cadere per l’ennesima volta nella rete di persone che fanno della politica un sistema familistico e clientelare,  non tenendo in considerazione il valore di uomini che credono realmente nelle idee e che negli anni hanno fià messo in campo. Ed oggi possono continuare a spendersi, perché sono ancora  centinaia gli uomini come loro che ci credono. AVANTI TUTTA.

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