Vietri sul Mare, la denuncia dell’opposizione sulla TARI: “Digitalizzazione gestita male. Penalizzati anziani e cittadini fragili”
Oggetto della contestazione è la modalità adottata dall’amministrazione comunale per l'invio degli avvisi Tari 2026 tramite la nuova Piattaforma Send (Servizio notifiche digitali)
Il caso della gestione dei tributi locali a Vietri sul Mare riaccende il dibattito sulle criticità della transizione digitale, finendo al centro di un duro attacco politico promosso dai consiglieri comunali di minoranza Antonella Scannapieco, Maurizio Celenta e Alessio Serretiello del gruppo “Vietri che Vogliamo”.
Oggetto della contestazione è la modalità adottata dall’amministrazione comunale per l’invio degli avvisi Tari 2026 tramite la nuova Piattaforma Send (Servizio notifiche digitali). In questi giorni, infatti, i contribuenti vietresi stanno ricevendo una comunicazione cartacea che invita a scaricare l’avviso di pagamento esclusivamente online accedendo al portale tramite Spid o Carta d’identità elettronica. Nella missiva inviata dall’Ente, tuttavia, è stata del tutto omessa la possibilità, prevista per chi non possiede o non sa utilizzare le credenziali digitali, di recarsi personalmente presso gli uffici comunali per ottenere gratuitamente la copia cartacea del documento.
“L’amministrazione comunale ha commesso una grave leggerezza che rischia di penalizzare i cittadini più fragili e gli anziani, tagliati fuori dalla transizione digitale”, denunciano congiuntamente Scannapieco, Celenta e Serretiello. “Comunicare alla cittadinanza che l’avviso Tari è accessibile solo online, senza specificare che l’Ufficio Tributi è tenuto a garantire il rilascio del cartaceo, di fatto crea una barriera d’accesso ingiustificata e viola il principio di trasparenza della Pubblica Amministrazione”.
Secondo quanto ricordato dai rappresentanti dell’opposizione, la normativa nazionale sulla piattaforma Send parla chiaro: il cartaceo resta obbligatorio e l’invio della raccomandata tramite il servizio comporta costi di spedizione e notifica che si traducono per l’utente in una vera e propria “tassa sulla tassa”. Al contempo, la legge sancisce il pieno diritto di accesso agli sportelli, con gli uffici comunali tenuti ad accedere alla piattaforma per conto dell’utente e a stampare direttamente il modello Tari 2026. Un’impostazione che i tre consiglieri comunali definiscono discriminatoria e priva di sensibilità sociale, soprattutto in una realtà come quella di Vietri sul Mare caratterizzata da un’elevata presenza di popolazione anziana. “La digitalizzazione è al servizio dei cittadini se riesce a semplificare gli adempimenti e non può essere usata come scusa per mascherare ulteriori costi e confondere i contribuenti”, incalzano gli esponenti di minoranza.
Di fronte a tale situazione, Scannapieco, Celenta e Serretiello formulano una serie di richieste immediate all’Amministrazione: l’annullamento o il rimborso automatico a carico del Comune di tutte le spese di notifica cartacea derivanti dalla mancata informazione, la pubblicazione di un avviso pubblico di rettifica sul sito istituzionale accompagnato dall’affissione di manifesti sull’intero territorio comunale per chiarire il diritto alla stampa gratuita presso gli uffici, e l’apertura straordinaria di uno sportello di assistenza fisica dedicato al rilascio diretto degli avvisi.
“In mancanza di immediati provvedimenti di correzione o rettifica da parte dell’amministrazione comunale presenteremo formale diffida nei confronti del sindaco, dell’assessore o consigliere comunale delegato ai tributi e della segretaria comunale, oltre ad intraprendere tutte le azioni necessarie a tutela dei diritti dei cittadini”, avvertono i consiglieri, censurando la gestione dell’Ente.
“Constatiamo -concludono- che ormai non passa giorno che il Sindaco, gli assessori ed i consiglieri delegati sono i protagonisti di pasticci colossali. Siamo di fronte non ad una amministrazione comunale seria, competente e responsabile ma ad una ridicola compagnia da avanspettacolo. Consigliamo sommessamente al sindaco ed ai suoi assessori di dedicare più tempo ad amministrare seriamente e risolvere le tante problematiche che vivono i cittadini vietresi anziché concentrarsi su sterili passerelle ad uso esclusivo dei social media”.







