Minori, domenica prossima saranno ricordati i combattenti minoresi della Grande Guerra

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E’ dovere di ogni comunità non dimenticare il suo passato, la sua storia, ricucire i legami profondi che uniscono i contemporanei ai propri padri e trasmettere il ricordo di eventi drammatici e dolorosi, come fu la Grande Guerra, alle nuove generazioni. L’occasione è data dalla ricorrenza del centesimo anniversario della conclusione della prima Guerra Mondiale con la vittoria dell’esercito italiano a Vittorio Veneto.

Il Consiglio Comunale di questa città, in data 30 ottobre 1967, in occasione del cinquantesimo della Vittoria, deliberò di dare la cittadinanza onoraria agli ex combattenti della Grande Guerra ancora in vita.

Per il centesimo anniversario della conclusione del conflitto, lo stesso Comune veneto conferisce, ora, la cittadinanza onoraria a tutti i combattenti italiani della Grande Guerra compresi quelli esclusi dal precedente riconoscimento (caduti in guerra o deceduti prima del cinquantesimo anniversario della Vittoria).

Domenica prossima 16 dicembre Minori ricorderà i suoi combattenti.

E’ un´occasione per la comunità locale di ricordare i propri caduti e tutti coloro che, a vario titolo, furono coinvolti nel conflitto.

In questa occasione sarà presentato il lavoro di ricerca e di studio dal titolo “Minori ricorda… la Grande Guerra e i suoi Combattenti” condotto dal dott. Ugo Buonocore in collaborazione con il prof. Massimo Gambardella, cultore di storia locale.

La ricerca, nata dal desiderio del dott. Buonocore di conoscere la storia umana e militare di alcuni congiunti che persero la vita nel conflitto, successivamente si è estesa a tutti i caduti e combattenti di Minori.

Il lavoro è stato condotto dai curatori attraverso la consultazione delle liste di leva e dei fogli matricolari militari custoditi presso l´Archivio di Stato di Salerno e attraverso l’esame del materiale residuo conservato nell´Archivio Storico del Comune di Minori.

Nella ricerca, che ha interessato i chiamati alle armi delle classi dal 1874 al 1900, sono stati censiti 1205 uomini. Di questi, 527 parteciparono a vario titolo alla Grande Guerra e 57 furono i caduti; 127 furono i combattenti dei quali non ė stato possibile accertare la posizione, per assenza di documentazione, 14 i minoresi che combatterono in altri eserciti e 537 il numero di chi non prese parte al conflitto per varie ragioni (riforma, esonero, renitenza, morte prematura).

Il lavoro dei due curatori trasmette alla cittadinanza l´elenco completo dei destinatari del riconoscimento.

Per l´evento è previsto il seguente programma:

-Alle 17,45 in Piazza Ettore e Gaetano Cantilena si terrà la cerimonia di omaggio presso il Monumento ai Caduti della Grande Guerra;

-Alle ore 18.00 nella Basilica di S. Trofimena, Santa Messa di suffragio per i minoresi partecipanti alla Grande Guerra;

-Alle ore 19.00 presentazione dell´iniziativa “Minori ricorda… la Grande Guerra e i suoi Combattenti” con interventi del dott. Ugo Buonocore e del prof. Massimo Gambardella:

-“Non avevo mai visto tanta rovina”: rievocazione della Grande Guerra attraverso testimonianze dell’epoca a cura della prof.ssa Raffaela Fasano e del Consiglio Comunale dei ragazzi di Minori:

-Alle ore 19.45 Cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto:

Interventi del Sindaco di Vittorio Veneto, dott. Roberto Tonon, e dell´Assessore al Centenario della Grande Guerra, avv.ssa Barbara De Nardi; intervento del Sindaco di Minori, Andrea Reale, del consigliere comunale con delega alla Cultura prof.ssa Paola Mansi e del parroco di Minori don Ennio Paolillo.

Alla Grande Guerra partecipò anche l´incrociatore Amalfi, al quale la città di Amalfi donò la bandiera di combattimento, opera delle Figlie della Carità (Materdei) di Napoli, mentre lo scultore Nicola Zavatti, insieme al pittore Pietro Scoppetta. aveva provveduto alla fusione e realizzazione di uno scrigno per la sua conservazione.

All’inizio del conflitto l’incrociatore fu assegnato alla base di Venezia per fronteggiare le offensive austroungariche, ma, al largo di Chioggia, fu silurato da un sommergibile ed affondò rapidamente.

Ci furono delle vittime, ma il grosso dell´equipaggio si salvò.

La Costiera amalfitana come tutta la Nazione perse il fiore della sua migliore gioventù: un´intera generazione di diciottenni fu chiamata alle armi e molti di loro perirono.

La Grande Guerra con le sue pagine gloriose ma anche con le sue ombre e le sue tragedie immani sia un monito alle nuove generazioni affinché si comprenda che con la guerra tutto è perduto, con la pace tutto è guadagnato.

Foto 1: Bersaglieri ciclisti (Archivio Buonocore)

Foto 2 – Il sottotenente medico Gaetano Buonocore (Archivio Buonocore)

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