Strade italiane, strage continua
Un’altra notte di incidenti mortali conferma un’emergenza che colpisce soprattutto i giovani. Alcol, velocità e assenza di regole alimentano un bilancio sempre più insostenibile
Un sabato sera come tanti diventa tragedia nel Milanese. Nove ragazzi tra 17 e 19 anni stipati in un’auto da cinque posti, il guidatore ubriaco, una strada dissestata. L’Audi A2 sbanda, finisce in un canale e tre giovani muoiono intrappolati. È l’ennesimo episodio di un copione che si ripete ogni weekend. Nella notte precedente, altre vittime. A Marina di Pietrasanta due ragazzi in scooter si scontrano con un suv che taglia loro la strada, uno muore e il conducente fugge. A Ceriale in Liguria una 23enne in scooter viene travolta da un’auto e muore in ospedale, mentre il passeggero della Cinquecento filma la scena ridendo e la posta sui social. Salvo poi scusarsi dicendo di essere ubriaco. Altri incidenti mortali nei giorni precedenti avvenuti tanto al Nord che al Sud del Belpaese. Così come il bilancio del weekend precedente, quello del 12–14 giugno è drammatico. Si sono contati 43 morti, metà motociclisti. Gli incidenti restano la prima causa di morte tra gli under 29. Alcol, droga, velocità e mancato rispetto delle regole formano un mix letale che continua a mietere vittime. Scooter guidati come giocattoli al luna park. Servono più controlli e strade sicure, ma soprattutto educazione e consapevolezza nelle famiglie. Solo comprendendo davvero i rischi si può sperare di ridurre questa strage silenziosa.





