Cava, il vice sindaco Armando Lamberti candidato alle regionali?

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il vicesindaco prof. Armando Lamberti

La politica cittadina, per quanto modesti e a volte persino irrilevanti siano i suoi protagonisti, registra un comprensibile fermento in ragione delle prossime consultazioni elettorali.

Un fermento che diventa vera e propria agitazione per una circostanza che complica la vita ai candidati certi o solo possibili, ovvero il fatto che si voterà sia per la Regione Campania che per il Comune di Cava de’Tirreni.

Insomma, l’intreccio è tale che riesce difficile districarsi persino per chi, come noi, cerca di capire l’evolversi della situazione.

Andiamo con ordine.

Nel centrodestra a livello regionale è in forse la candidatura a governatore di Stefano Caldoro, dai sondaggi dato persino vincente o comunque con altissime possibilità di successo, ma ancora non si sa, a parte la solita girandola di nomi, chi potrebbe essere il candidato al suo posto.

A livello locale, il centrodestra non è messo meglio. Il candidato d’area è per ora il solo civico Marcello Murolo, sostenuto dalla Lega, ma né Forza Italia né Fratelli d’Italia hanno dato il loro sostegno pieno ed incondizionato in sede locale.

Nel centrosinistra a livello regionale c’è altrettanta confusione: l’uscente governatore Vincenzo De Luca non intende farsi da parte e vuole correre ancora per essere confermato, ma la sua riconferma non convince il suo stesso partito, il Pd, figurarsi gli altri, in particolare i Cinque Stelle, alleati di governo a Roma. Anche in questo caso si fanno tanti nomi per far fuori De Luca, ma al momento lo “sceriffo” di Salerno non molla e resta per ora l’uomo da battere, sia per il suo centrosinistra che per gli avversari del centrodestra.

A livello locale la situazione è più lineare nel centrosinistra metelliano. L’uscente sindaco Servalli ha già quasi pronto cinque-sei liste e ha già postato sui social la foto della lussuosa sede del suo comitato elettorale situata nel pieno centro storico porticato. In altre parole, Servalli è già pronto, ora che siamo a febbraio, alla campagna elettorale che dovrebbe portarlo alla riconferma alla carica di primo cittadino il prossimo maggio.

C’è da dire che Servalli sembra stia puntando a mettere su una vera e propria macchina da guerra, arruolando a sinistra, nel centro moderato, nel mondo green che fa così tendenza, e persino nel centrodestra. E’ oramai una notizia data per certa la presenza di una lista di candidati al consiglio comunale metelliano che vedrebbe la benedizione addirittura di Giovanni Baldi, esponente storico e di spicco del centrodestra cavese e già consigliere regionale, il quale, si dice, correrà sempre per la Regione con una lista in appoggio a De Luca. Una lista, dicevamo, che dovrebbe avere tra i suoi componenti Antonio Barbuti, finora capogruppo consiliare ed unico consigliere comunale di Forza Italia, un altro ex consigliere forzista dell’epoca Galdi, ovvero Fernando Mandara, ma addirittura si parla di un ex assessore del sindaco Messina, Pasquale Santoriello, da sempre uomo di destra  ed attuale direttore della scuola di formazione di Forza Italia nella nostra città.

Sarà davvero così? Tutto è possibile di questi tempi e visto lo sfascio in cui versa Forza Italia nella città metelliana potrebbe essere una notizia attendibile. Tuttavia, ad onor del vero, i diretti interessati smentiscono categoricamente queste voci, bollandole come infondate e non veritiere.

Questo, però, non impedisce di pensare che qualcosa bolle in pentola, ma soprattutto che il sindaco Servalli, preoccupato dalle perdite elettorali a sinistra per la possibile candidatura a sindaco dell’ex assessore Enrico Bastolla ma anche del consigliere comunale Antonio Palumbo, punti a trovare consensi un po’ ovunque.

Insomma, non è da escludere che il sindaco Servalli stia mettendo su una vera e propria Armata Brancaleone, buona per vincere le elezioni ma assai problematica poi da gestire.

Lo scenario nel centrosinistra si complica, infine, per un’altra possibile candidatura alla Regione, quella del vicesindaco di Servalli nonché assessore alla cultura Armando Lamberti, il quale in queste ultime ore è insistentemente pressato in tal senso dagli ambienti cattolici, in particolare dalla prestigiosa Comunità di S. Egidio ed in prima persona dal suo influente ed ascoltato fondatore, l’ex ministro Andrea Ricciardi.

L’eventuale candidatura di Lamberti alla Regione potrebbe mettere in seria difficoltà il sindaco Servalli ponendo in discussione gli eventuali accordi per l’appoggio, come si sussurra ed ammesso che risponde al vero, a Giovanni Baldi. In altre termini, Lamberti potrebbe chiedere a Servalli di contraccambiare con il sostegno al voto regionale quello che gli viene assicurato dallo stesso Lamberti in sede locale.

In conclusione, da qui al giorno della presentazione delle candidature può accadere di tutto e il contrario di tutto. Non resta che attendere.

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