Cava de’ Tirreni, sugli arretrati contrattuali ai dipendenti la CGIL attacca il Comune: “Silenzio inaccettabile, i lavoratori pretendono risposte subito”
La RSU CGIL del Comune di Cava de’ Tirreni denuncia ritardi, incertezze e mancanza di comunicazioni ufficiali sulla liquidazione degli arretrati del CCNL Funzioni Locali 2022/2024. Chiesto un incontro urgente per chiarire procedure e tempi
La CGIL incalza l’Amministrazione Servalli: “Serve trasparenza, basta rinvii”
La RSU CGIL del Comune di Cava de’ Tirreni rompe gli indugi e, con una nota dai toni fermi, chiede all’Amministrazione chiarimenti immediati sui ritardi nella liquidazione degli arretrati previsti dal CCNL Funzioni Locali 2022/2024. Una richiesta definita “urgente” e motivata dal crescente malcontento tra i dipendenti comunali.
Nel documento, la rappresentanza sindacale ricorda che, pur non avendo firmato il contratto nazionale perché ritenuto economicamente insufficiente, la FP CGIL riconosce che esso è pienamente in vigore e vincolante per tutti gli enti locali. Da qui la richiesta di applicazione tempestiva degli incrementi retributivi e degli arretrati, che – come sottolineato nel comunicato – il CCNL impone di corrispondere entro trenta giorni dalla sottoscrizione definitiva. “La mancanza di una posizione ufficiale e il protrarsi dei tempi stanno ingenerando un clima di forte incertezza tra il personale”, si legge nella nota.
La RSU segnala inoltre che sono circolate solo “notizie frammentarie” su presunte difficoltà procedurali, senza alcuna comunicazione formale da parte del Comune. Una situazione che, secondo i delegati, rischia di alimentare tensioni e sfiducia tra i lavoratori, soprattutto alla vigilia dell’apertura delle trattative per il rinnovo del contratto 2025/2027.
Per questo il sindacato chiede all’Amministrazione di indicare una data certa per l’erogazione delle somme dovute e, qualora persistano ostacoli tecnici o gestionali, di convocare un incontro urgente con tutti gli attori coinvolti. “È fondamentale che la liquidazione del dovuto non subisca ulteriori rinvii a causa di incertezze e tecnicismi”, ribadisce la RSU .
La richiesta si inserisce in un quadro di relazioni sindacali che, secondo la CGIL, necessita di maggiore trasparenza e collaborazione: i rappresentanti dei lavoratori devono essere messi nelle condizioni di fornire informazioni attendibili ai colleghi e di evitare che il vuoto comunicativo generi ulteriori frizioni.
La RSU conclude riservandosi “ogni ulteriore iniziativa” qualora non dovessero arrivare risposte concrete e tempestive.







