Cava de’ Tirreni, “La Fratellanza” incalza il Sindaco: “Prima non è consigliera, ora può avere una delega?”
Il movimento civico solleva una contraddizione sulla delega conferita a Sara Fariello, ricordando che la Segretaria Generale ne aveva appena escluso il ruolo di consigliera. Chiesta chiarezza sull’operato dell’Amministrazione e sulla natura degli incarichi assegnati
La Fratellanza torna a pungolare l’Amministrazione comunale, questa volta sulla recente attribuzione delle deleghe ai consiglieri comunali. Un provvedimento che, nelle intenzioni del Sindaco, dovrebbe rafforzare il coinvolgimento diretto dei rappresentanti eletti su temi cruciali: sicurezza, videosorveglianza, centro storico, pubblica istruzione, digitalizzazione, trasporti, frazioni, politiche sociali e rapporti istituzionali.
Il movimento civico riconosce che una maggiore partecipazione dei consiglieri potrebbe essere un’opportunità, ma denuncia ancora una volta la scarsa trasparenza comunicativa del Comune: “Ormai apprendiamo le decisioni dai giornali prima che dai canali ufficiali”, si legge nel comunicato, con un riferimento diretto alla gestione dell’informazione istituzionale.
Il punto più critico, però, riguarda una delega specifica: quella conferita alla consigliera Sara Fariello. La Fratellanza richiama infatti una nota della Segretaria Generale, diffusa poche ore prima, in cui si affermava chiaramente che la stessa Fariello “ad oggi non riveste il ruolo di consigliere comunale” e, di conseguenza, non può presiedere commissioni né partecipare ai lavori delle stesse.
Da qui la domanda che il movimento definisce “inevitabile”: come può essere attribuita una delega amministrativa a chi, secondo il massimo garante della legittimità dell’Ente, non è ancora formalmente consigliere? Una contraddizione che La Fratellanza giudica incompatibile con la coerenza istituzionale: “Non possono esistere due interpretazioni diverse all’interno dello stesso Comune”.
Il comunicato chiede quindi una posizione ufficiale dell’Amministrazione, avvertendo che il messaggio percepito dai cittadini rischia di essere preoccupante: o c’è un problema di comunicazione, oppure “la mano destra non sa cosa sta facendo la sinistra”.
Infine, il movimento annuncia che chiederà chiarimenti anche sul contenuto e sulle modalità di esercizio delle deleghe assegnate, proponendo un rendiconto periodico dell’attività svolta. “Le istituzioni hanno bisogno di chiarezza, trasparenza e coerenza. È il momento di mettere un punto definitivo a questa vicenda”, conclude La Fratellanza.







