Stabilicum, una riforma fragile
La nuova legge elettorale avanza al Senato tra compromessi interni e dubbi di costituzionalità. Il sistema sembra favorire i nominati e ridurre la reale scelta degli elettori
La nuova legge elettorale voluta dalla maggioranza procede al Senato. Prevede capilista bloccati e tre preferenze con alternanza di genere su una lista di sei nomi prestampati. Oltre questo, il partito della premier Meloni non è riuscito a ottenere di più da Lega e Forza Italia. Il sistema che sta nascendo, lo Stabilicum, continua a privilegiare i candidati nominati dai partiti, con un premio di maggioranza considerato eccessivo e potenzialmente a rischio davanti alla Consulta. Anche l’indicazione del premier solleva ulteriori dubbi di costituzionalità. La sensazione è quella di una legge pasticciata, frutto di un compromesso al ribasso nella maggioranza. Certo, meglio di quanto accade negli Stati Uniti, dove Trump promette 5.000 dollari a ogni adulto in caso di vittoria a novembre. Povera democrazia americana. E poveri noi, che finiamo per avere nostalgia dei tempi della nostra Prima Repubblica. In Italia, negli Usa e altrove.





