scritto da Gabriella Avagliano - 26 Aprile 2026 07:46

Cava de’ Tirreni, imparare l’alfabeto delle emozioni presso la Fondazione ACRAB

In un mondo sempre più dominato da algoritmi e automatismi esiste ancora un luogo che resta profondamente umano ed è quello in cui albergano le nostre emozioni

Si è tenuto lo scorso 23 aprile, presso la Sala Cenacolo del Convento di Sant’Antonio e San Francesco di Cava de’ Tirreni, il quarto appuntamento della Rassegna “Incontriamoci”, promossa dalla neonata Fondazione ACRAB creata da Antonella Carleo.

L’incontro, dal titolo “L’alfabeto delle emozioni”, ha offerto un’importante occasione di confronto e uno spazio aperto rivolto a ragazzi, genitori ed educatori, con l’obiettivo di approfondire ciò che riguarda la nostra sfera emotiva.

In un mondo sempre più dominato da algoritmi e automatismi esiste ancora un luogo che resta profondamente umano ed è quello in cui albergano le nostre emozioni. Proprio su questo tema sono intervenute all’evento le dottoresse e psicologhe Federica Visconti e Letizia Lambiase, che hanno evidenziato come le emozioni, risposte psicofisiche, improvvise ed immediate ad una determinata situazione, non debbano essere represse, ma riconosciute e gestite in modo consapevole.

In età evolutiva, le competenze di regolazione emotiva risultano ancora in fase di maturazione, in quanto i sistemi neurocognitivi deputati al controllo delle emozioni non sono pienamente sviluppati. In tale contesto, gli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, educatori) svolgono un ruolo cruciale come agenti di “co-regolazione”, fungendo da “faro” e da guida nel processo di apprendimento emotivo. La letteratura evidenzia come pratiche quali la validazione emotiva, l’ascolto empatico e la nominazione delle emozioni costituiscano strategie particolarmente efficaci.

In ultima analisi, le relatrici hanno sottolineato la rilevanza dell’intelligenza emotiva, teorizzata da Daniel Goleman, intesa come l’insieme di competenze trasversali che permettono di riconoscere, comprendere e modulare le proprie emozioni, nonché di cogliere e gestire efficacemente quelle altrui.

Laureata in Filologia con 110 e lode, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica. Ha pubblicato diversi saggi in riviste scientifiche e una monografia dal titolo “Tracce del Mezzogiorno nel documentario etnografico”, dedicata alla ricerca storico-sociale del Sud Italia, dal Secondo Dopoguerra agli anni ’70. Attualmente è docente di materie letterarie presso la scuola secondaria di primo grado.

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