Cava de’ Tirreni, il Consiglio comunale conferma Sara Fariello. L’opposizione lascia l’aula al momento del voto
La vicenda si chiude così almeno sul piano amministrativo, dopo settimane di confronto incentrato su interpretazioni normative e aspetti procedurali
Si è conclusa con l’approvazione della delibera da parte della sola maggioranza la seduta del Consiglio comunale di Cava de’ Tirreni dedicata alla posizione della consigliera Sara Fariello, chiamata a chiarire la presunta causa di ineleggibilità contestata ai sensi dell’articolo 69 del Testo unico degli enti locali.
Prima della votazione è stato reso noto che la consigliera Fariello si è posta in aspettativa non retribuita.
Il dibattito in aula è stato caratterizzato da interventi soprattutto di natura tecnico-giuridica e procedurale.
Eugenio Canora ha definito la vicenda «una manifestazione di potere oltre la norma», chiedendo al presidente del Consiglio e al segretario generale di poter acquisire, anche successivamente, un parere dell’Avvocatura comunale sulla natura del procedimento. Ha quindi annunciato la propria astensione dal voto.
Federico De Filippis ha parlato di «una stortura», sostenendo che non sia accettabile chiedere ai consiglieri di votare una delibera che, a suo giudizio, presenta vizi sin dall’origine. «Non voglio validare un procedimento sbagliato ab origine», ha affermato, comunicando anche lui l’uscita dall’aula prima della votazione.
Più sintetico l’intervento di Luigi Petrone, che ha definito la situazione «incresciosa» e non semplice da affrontare. «Mi trovo come l’asino in mezzo ai suoni», ha detto, sottolineando di conoscere e stimare la consigliera Fariello ma evidenziando il rischio di creare un precedente. Ha inoltre chiesto perché la richiesta di aspettativa non fosse stata presentata già nel mese di aprile, al momento della candidatura.
Per la maggioranza è intervenuta Matilde Milite, ricordando che, al momento della convalida degli eletti, Sara Fariello non era entrata immediatamente in Consiglio essendo subentrata inizialmente Clelia Ferrara. Ha inoltre evidenziato che la consigliera presta servizio fuori dal Comune di Cava de’ Tirreni da circa tre anni e che, pertanto, non sussisteva quella posizione di privilegio nei confronti degli altri candidati che la norma intende evitare.
Lorena Iuliano ha invece motivato l’abbandono dell’aula da parte del Partito Democratico richiamando, tra i vari profili anche di natura tecnico-procedurale affrontati nel corso del dibattito, l’assenza del parere di regolarità contabile, circostanza che, secondo il gruppo, non consentiva di affrontare la votazione con la necessaria serenità.
Al momento del voto tutta l’opposizione aveva ormai lasciato l’aula. La delibera è stata quindi approvata con il voto unanime della maggioranza, confermando la permanenza della consigliera Sara Fariello in Consiglio comunale.
La vicenda si chiude così almeno sul piano amministrativo, dopo settimane di confronto incentrato su interpretazioni normative e aspetti procedurali. Resta tuttavia una riflessione che va oltre il singolo caso. La scrupolosità con cui il Consiglio comunale ha affrontato ogni dettaglio della vicenda rappresenta certamente una garanzia per il corretto funzionamento delle istituzioni. Ci si augura, però, che lo stesso rigore, la stessa attenzione e la stessa determinazione possano accompagnare anche il confronto sui grandi temi che incidono quotidianamente sulla vita dei cittadini cavesi. Perché è su quei provvedimenti, più ancora che sulle questioni formali, che si misura davvero la qualità del dibattito politico e la capacità delle istituzioni di dare risposte alla città.







