Cava de’ Tirreni, Commissione Bilancio: scoppia il caso Fariello
La Fratellanza denuncia l’irregolarità della nomina. La nota del Segretario Generale conferma: «La designata non è ancora consigliere, nomina illegittima»
È diventato un caso politico il post diffuso sui social dal gruppo consiliare La Fratellanza, che ha acceso i riflettori sulla nomina della presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio del Comune di Cava de’ Tirreni. Nel post, il movimento civico ha richiamato la necessità di “rispettare le regole prima di tutto”, evidenziando come la designazione del consigliere indicato alla guida della commissione potesse presentare profili di illegittimità. Un messaggio chiaro, accompagnato da un monito: «Forse alcune cose sarebbe stato opportuno chiarirle prima», per evitare dubbi interpretativi e garantire piena trasparenza istituzionale.
A distanza di poche ore, è arrivato il documento che ha trasformato il sospetto in un rilievo formale: l’articolata nota del Segretario Generale Loredana Lattene, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Antonio Barbuti, al Sindaco Raffaele Giordano e ai componenti della Commissione Bilancio. Una nota che non lascia spazio a interpretazioni.
Secondo quanto riportato dal Segretario Generale, la designata Sara Fariello «ad oggi non riveste il ruolo di consigliere comunale», poiché la sua convalida non è stata perfezionata a seguito dell’avvio della procedura di contestazione della causa di ineleggibilità prevista dall’art. 60 del D.lgs. 267/2000. La contestazione è stata formalizzata con la deliberazione consiliare n. 27 del 10 luglio, dichiarata immediatamente eseguibile e notificata alla diretta interessata il 20 luglio.
Lattene chiarisce inoltre che, non essendo stata convalidata, la designata non è stata computata nel quorum strutturale della seduta di insediamento e non ha partecipato né alla discussione né alle votazioni successive. Un passaggio decisivo, perché smonta l’argomento secondo cui un consigliere non ancora convalidato possa comunque esercitare le proprie prerogative nelle commissioni.
La nota entra nel merito giuridico: «Il consigliere chiamato a subentrare per surroga consegue tale qualità solo all’esito del procedimento di surroga e della relativa convalida». E poiché tale condizione non si è verificata, la conclusione è netta: «La nomina della Sig.ra Sara Fariello a Presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio è affetta da illegittimità».
Una presa di posizione che conferma, punto per punto, le criticità sollevate da La Fratellanza nel proprio post, e che ora rimette la questione nelle mani degli organi competenti, chiamati a decidere come procedere dopo un rilievo così chiaro e circostanziato.








