Cava de’ Tirreni, “Ascoltami”: i giovani del Liceo Genoino premiati per il loro impegno contro discriminazione e violenza di genere
Gli studenti “Genoino” vincono il Premio “Così muore amore” con Ascoltami, un cortometraggio sulla violenza di genere. Un lavoro corale che trasforma la voce di una sola protagonista nel simbolo universale di tutte le donne
Un messaggio forte, profondo e affidato alla sensibilità dei giovani. È con il cortometraggio “Ascoltami” che gli studenti del Liceo Scientifico “Genoino” di Cava de’ Tirreni hanno conquistato il Premio “Così muore amore”, istituito in memoria di Nunzia Maiorano e dedicato quest’anno ad Anna Tagliaferri.
A ricevere il riconoscimento sono stati gli alunni Vincenzo Di Dato (IV A), Francesca Gemmabella (IV E), Lorenzo Fraiese D’Amato (IV F), Pietro Milito (III F) e Sara Pietropaolo (V G), accompagnati dalla professoressa Paola Bucciarelli, che ha seguito e supportato gli allievi. Il cortometraggio nasce dalla volontà di riflettere sul fenomeno della violenza di genere attraverso un linguaggio vicino alle nuove generazioni. Come spiegato da Lorenzo, uno degli autori del progetto, l’opera è stata concepita come un videoclip ispirato alla canzone “Di abbattere le mura” del rapper Nayt, un brano che richiama le storie di diciotto donne che hanno segnato, in modi diversi, la storia italiana.
«Il titolo Ascoltami racchiude il senso più autentico del nostro lavoro», ha spiegato Lorenzo. «Volevamo sottolineare come le donne non debbano essere ricordate soltanto come casi di cronaca o figure mediatiche, ma prima di tutto come persone, con una propria identità, una propria storia e una propria voce». Particolarmente significativa la scelta narrativa di affidare la rappresentazione dell’intero universo femminile a una sola protagonista, interpretata da Sara. Una decisione simbolica, pensata per evidenziare il valore universale di ogni donna.
«Abbiamo scelto un’unica figura femminile perché volevamo mostrare come ogni donna possa incarnare le conquiste e le aspirazioni di tutte», racconta Lorenzo. «Può diventare un’astrofisica, una giornalista, una professionista di successo, ma, purtroppo, può anche essere vittima della violenza e del femminicidio. È questa contraddizione che abbiamo voluto mettere in luce». Una riflessione che assume un significato ancora più forte in un contesto scolastico come quello del liceo scientifico, dove le discipline STEM occupano un ruolo centrale e dove il contributo femminile continua a essere fondamentale per superare stereotipi e disuguaglianze ancora presenti. La realizzazione del cortometraggio è stata il risultato di un autentico lavoro di squadra. Ogni studente ha contribuito con le proprie competenze e sensibilità, dando vita a un progetto che ha saputo unire creatività, impegno civile e consapevolezza sociale. Grande la soddisfazione del Dirigente scolastico, Pietro Mandia, e della professoressa Paola Bucciarelli, che ha sottolineato il valore educativo dell’esperienza e il significato del premio ricevuto. Un riconoscimento che va oltre il risultato artistico e che testimonia la capacità dei giovani di farsi portavoce di temi cruciali per la società contemporanea.
«La grande speranza è vedere ragazzi come loro impegnarsi con passione e maturità su questioni così importanti», ha evidenziato la docente. Un messaggio che guarda al futuro e che trova nelle nuove generazioni una concreta possibilità di cambiamento. E proprio con questo spirito si conclude il messaggio dei giovani autori di Ascoltami: la lotta contro la violenza di genere non può fermarsi. Serve ascolto, consapevolezza e un impegno costante affinché nessuna donna debba più essere vittima di discriminazioni o violenze. Un obiettivo che questi studenti hanno scelto di perseguire attraverso la forza della cultura, dell’arte e della memoria.







