Cava, al Premio Com&Te Marilù Oliva e il vendicatore di femminicidi

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L’Associazione Comunicazione & Territorio invita a partecipare al quinto ed ultimo salotto letterario della XIII edizione del Premio Com&Te Comunicazione, giornalismo e dintorni, dedicata quest’anno al giallo, thriller e noir, che si terrà venerdì 31 maggio prossimo, alle ore 18.00, a Villa Wenner a Pellezzano di Salerno. Ospite del quinto appuntamento della rassegna letteraria Marilù Oliva, autrice del libro Le spose sepolte (HarperCollins Italia).

Villa Wenner è stata, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, la residenza della famiglia Wenner, principale promotrice degli insediamenti industriali tessili nella Valle dell’Irno.

La villa, costruita nel 1862 nella località ancora oggi denominata Villini Svizzeri, ha ottenuto nel 1984 il vincolo del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. I Wenner rimasero proprietari dell’edificio fino al 1976, anno in cui diventò la dimora della famiglia Scarpa, che ha gentilmente voluto ospitare questo appuntamento letterario.

Marilù Oliva, bolognese, si occupa di saggistica e critica letteraria, collabora con Huffington Post e Thriller Magazine. Ha ideato il blog letterario Libroguerriero, di cui è caporedattrice. Seconda al Premio Camaiore letteratura gialla 2009 e finalista al premio Scerbanenco 2010. Ha curato la raccolta di racconti Nessuna più, 40 scrittori contro il femminicidio (Elliot Edizioni, 2013), con la prefazione di Roberta Bruzzone. Tra i nomi degli autori risultano anche Dacia Maraini e Maurizio de Giovanni. Entrambe le antologie sono patrocinate da Telefono Rosa. Di lei Maurizio de Giovanni, già vincitore del Premio Com&te ha scritto: “Che indaghi mondi sordidi o borghesi, che scintilli in una lama o esploda in un proiettile, la scrittura di Marilù Oliva colpisce e taglia. Lasciando cicatrici profonde e bellissime da accarezzare sulla superficie del cuore di ogni innamorato della letteratura criminale. La nuova, inquietante storia cantata dalla voce femminile più roca e graffiante del romanzo nero italiano.”

Nell’Appennino bolognese si trova un paesino governato da una giunta tutta femminile: si chiama Monterocca, ma è anche nota come la Città delle Donne, una realtà di provincia isolata e immersa nella natura montana. Qui Micol Medici, giovane e brillante ispettrice sta indagando su alcuni crimini sanguinosi e inquietanti, tutti accomunati da una particolare caratteristica: il killer sembra essere intenzionato a vendicare tutte le donne che non hanno mai ottenuto giustizia per la loro morte violenta.

Ad intervistare l’autrice i giornalisti Mariella Sportiello, corrispondente de Il Mattino, ed Andrea De Caro della redazione della rivista Ulisse on line.

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