Cava de’ Tirreni, lettera a Lilly: un dolce gatto che non è più

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Riceviamo e pubblichiamo la commovente lettera di addio di una nostra lettrice a un gatto che aveva “adottato” e che, purtroppo, è deceduto investito da un’auto

Un destino comune a numerosi gatti randagi, ma ciò che ha affranto il cuore della nostra lettrice è stata la modalità nebulosa e frettolosa con cui il corpo dell’animale decesso è scomparso. Come in molti sanno, infatti, per quanto riguarda la sepoltura, esistono delle regole da rispettare. È assolutamente vietato gettare l’animale nella spazzatura, pratica che oltre ad essere immorale e vergognosa mette anche a rischio la pubblica igiene.

“Lilly Amore mio, cuore di mamma, così ti chiamavo sempre. Mi hanno detto che “tu non eri mio“ e non avevo nessun diritto su di te solo perché non avevo il certificato di proprietà e perciò non ti ho potuto dare una degna sepoltura… anzi io ti avrei fatto cremare e portato al tuo Borgo. Io lo so che per te ero la tua mamma e tu il mio bimbo. So che la “Braceria” per te era la tua casa. Ti ho amato e accudito, purtroppo non mi hanno dato neanche la possibilità di vederti per l’ultima volta, di abbracciarti, di sporcarmi del tuo sangue. In altre occasioni ti avrei detto: “Perdonali”, ora invece ti dico: “No! Non perdonarli, perchè io non lo farò, tu meritavi rispetto”.

La tua morte non è stata diversa da quella di altri gatti che vivono per strada e comunque sono accuditi e amati… La tua morte è stata DIVERSA per il trattamento che ti hanno riservato. Tutti sapevano che eri il mio Lilly, nessuno ti doveva prendere come se fossi un sacchetto dei rifiuti. No! A nulla sono valse le gride di dolore e le lacrime che ancora adesso non riesco a trattenere.

“Tu eri solo un gatto, in fondo” ma per me e per gli altri eri la gioia, eri l’amore. Ti amerò per sempre cuore di mamma. Mi mancherà tanto quel tuo “sculettare“, quella tua camminata elegante, quella tua discrezione di girare tra i tavoli , mi mancherà non avere più il primo cliente della serata. Sì, perché puntuale come un orologio svizzero, arrivavi in punta di piedi tutti i giorni alle 17:30. Aprivi le porte della nostra cucina, eri lì puntuale a chiedere il tuo baccalà preferito… appena scottato; sì, ti ho viziato, ti abbiamo viziato, perché eri voluto bene da tutti. Franca ti preparava il baccalà e Gaspare ti dava i pezzetti di mortadella.

Mancherai anche a tutti i clienti della Braceria, eri amato e conosciuto da tutti, il Gattone del Borgo Scacciaventi. Amore di Mamma mi mancherai tanto, ti lascerò il tuo cuscino peloso, quando vorrai venire sai dov’è. Ti amo amore mio, sarai sempre il mio vagabondo Lilly ❤️Arrivederci amore mio. La tua mamma Gio’❤️.

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