Parcheggi e soste: croce e delizia

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Il problema che sto per illustrare, prospettato da un cittadino, è sembrato fondato, ma, prima di avventurarmi a criticare il sistema della tariffazione delle soste e dei parcheggi, ho voluto approfondirlo con la diretta interessata, vale a dire la Metellia Servizi che gestisce gli spazi pubblici a ciò adibiti.

Chi ha esperienza di affari burocratici e amministrativi si avvicina ad un Ente pubblico o ad una Società pubblica o “Società in house”, come oggi vengono definite quelle create da un Ente pubblico, Comuni compresi, con una certa riluttanza, conoscendo come sia difficile, in molti casi, capire e confrontarsi con burocrati che nella maggior parte dei casi sono abituati a trattare i cittadini come sudditi.

Con la Metellia Servizi di Cava fortunatamente non è così; è stata già sperimentata una efficiente gestione, raro esempio nel nostro paese, accoppiata alla disponibilità degli organi amministrativi, il Presidente dott. Muoio in testa, ma anche di tutto lo staff del quale è circondato, una per tutti una indaffaratissima dott.ssa Tiziana De Sio della Segreteria generale; e non lo dico per piaggeria, ma solo per un doveroso riconoscimento dei meriti, quando ci sono.

E veniamo al caso. Un affranto cittadino ha segnalato che da qualche anno non riesce a risolvere un problema, semplice solo in apparenza.

Risiede a Cava, in zona centrale, in appartamento di proprietà dotato di un garage. E’ proprietario di due autovetture, una delle quali è tenuta costantemente in garage. Il suo problema è costituito dalla seconda vettura la quale, non potendo essere ugualmente posta in garage, per motivi di spazio, è costretto a tenere sulla strada pubblica; chi si trova nelle sue condizioni, ma è titolare di una sola vettura e non ha garage, paga un abbonamento annuale di soli 50,00 euro; nel suo caso, avendo due vetture, è costretto a pagare, invece, 250,00 euro che al malcapitato, sembra non solo una cifra esorbitante ma anche un abuso.

In verità anche al sottoscritto è sembrata una cosa strana, ma prima di fare qualche commento ho preferito andare alla fonte, cioè direttamente alla Metellia, dove ho avuto la possibilità di intrattenermi con il Presidente Muoio in un cordiale colloquio.

La regolamentazione degli spazi pubblici su strada e fuori strada non è stata fatta dalla Metellia Servizi, ma direttamente dal Comune, con delibera consiliare del 29 novembre 2010, perfezionata nella riunione di Giunta del 20 giugno 2011, quindi abbastanza datate, epoca del Sindaco Marco Galdi; gli atti sono pubblicati sul sito ufficiale del Comune.

Orbene, sostiene il cittadino, se io ho una delle due macchine nel mio garage, ho il diritto di sosta e parcheggio sul suolo pubblico, alle medesime condizioni di altro residente che, possedendo una sola vettura che non può mettere in garage, paga una tariffa agevolata.

No, obietta Metellia, non è un diritto riconosciuto “a prescindere”, ma solo una agevolazione che l’Amministrazione concede ai cittadini, particolarmente a quelli meno abbienti per venire incontro alle loro esigenze di sosta e parcheggio. E se una agevolazione viene praticata ai proprietari di una sola vettura, non si vede perché debba essere allargata anche a chi di auto ne ha due o più.

Indubbiamente la perfezione non esiste, in quanto, a parte le furberie che tanti mettono in campo per superare i paletti delle leggi e dei regolamenti (“fatta la legge, trovato l’inganno” come suol dirsi), vi sono cose che possono certamente essere migliorate (tutto è perfettibile) purché vi sia la volontà politica di farlo, anche se questa inequivocabile evidenza si scontra, nella maggior parte dei casi, con le esigenze, per i politici, di inimicarsi il meno possibile i cittadini i quali, essendo anche elettori, se a qualcuno un provvedimento non piace, alla fine negherà il voto; e giacché i politici sono sensibilissimi a questo pericolo, molti interventi li tralasciano e tirano a campare, anche per soste e parcheggi.

Nel caso specifico, andando ad analizzare nei dettagli di cosa stiamo parlando, c’è da fare una serie di considerazioni.

La tariffa in abbonamento fissata dal Comune per la sosta/parcheggio sul suolo pubblico è di 30,00 euro al mese, vale a dire 360,00 euro l’anno, corrispondente a 0,986 euro al giorno; ma chi sottoscrive un abbonamento per l’intero anno viene agevolato pagando solo 250,00 euro, pari a 0,68 euro al giorno, 24 ore su 24; importo che, confrontato con l’euro ogni ora previsto per la sosta in alcune zone della città, sembra veramente irrisorio; lamentarsene sembra fuori luogo.

Certamente non è piacevole per un cittadino tirar fuori una sola volta 250,00 euro l’anno, ma se ci si approfondisce si comprende che, tutto sommato, è una spesa giustificata, specialmente se paragonata a quella che si spenderebbe per utilizzare un garage privato le cui tariffe sono ben più salate.

Il piano sosta/parcheggi su strada e fuori strada previsto dal Comune, ovviamente con il supporto determinante di Metellia, si basa su tre zone concentriche, la prima A-centro storico, la seconda B-a ridosso del centro storico, la terza C-periferia ma a ridosso della zona B.

Su strada vi sono tariffe differenziate per zona, più alte nella zona A (1 euro/ora con frazionamento dalla seconda ora), ridotte della zona B (0,50 centesimi/ora con frazionamento dalla seconda ora), più vantaggiose nella zona C (0,50 ogni due ore, con frazionamento dalla terza ora).

In aggiunta, vi sono anche parcheggi fuori strada, come quello interrato dell’Area mercatale (1 euro per sei ore frazionabili con minimo 0,50 centesimi, per autobus 3,00 euro prima ora, 1,50 ore successive, 10,00 euro per sosta lunga di 12 ore).

Ci sono poi i parcheggi fuori strada di Via Corradino Schreiber (1,00 euro ogni 2 ore), di piazza San Francesco, Piazzale Europa (Trincerone) e Via Cuomo (1,00 euro ogni ora) quello accanto al Distretto sanitario, in Via Gramsci (1,00 euro per 3 ore, con giornate e orari differenziati). E a breve ci sarà anche quello dietro il Convento di San Francesco.

Per i permessi di sosta in abbonamento, concedibili ai proprietari di abitazioni che non dispongono di una autorimessa o luoghi interni a spazi condominiali e necessitano di uno spazio sulla sede stradale in un’area distante non meno di 600 metri il canone annuo di 50,00 euro purché intestatari di una sola vettura.

Per gli intestatari di due vetture il regolamento prevede l’abbonamento di 30,00 euro al mese, con agevolazione a 150 euro per semestre, e la riduzione a 250,00 euro per l’intero anno.

Le donne in stato interessante godono della sosta gratuita; le persone anziane, oltre 65 anni, godono della sosta gratuita purché non superino il reddito di 11,mila euro l’anno accertato con dichiarazione Isee.

Questo per le tre zone concentriche, ma analoghe regole valgono anche per le frazioni rientranti nelle zone B (a ridosso del centro storico) e C (la terza fascia).

Tutti questi dati sono stati estratti dalle due delibere sopra citate, ma sembrano ancora in vigore.

Nel corso del colloquio il Presidente Muoio ha anche accennato, fra l’altro, alla necessità di regolamentare diversamente i permessi a pagamento per le soste e parcheggi su aree pubbliche, legando la tariffe al reddito: non è equo, infatti, far pagare 50,00 o 250,00 euro a tutti a prescindere dalle condizioni economiche, criterio che penalizza le fasce più deboli; è una delle tante proposte che la Metellia ha sottoposto all’amministrazione comunale la quale, finora, sembra abbia fatto orecchio da mercante; probabilmente le imminenti elezioni bloccano qualunque decisione impopolare.

Nell’esaminare la documentazione messami a disposizione, ho notato il lavoro certosino predisposto dalla Metellia sulle aree di sosta e parcheggio, con la individuazione, strada per strada, nel numero degli stalli azzurri (a pagamento), bianchi (gratuiti), gialli (riservati ai disabili), carico e scarico, motorini e altro: un lavoro encomiabile, ulteriore esempio di professionalità.

Per concludere: è opportuno che i cittadini si rapportino alla realtà locale e ridimensionino le aspettative, umanamente comprensibili ma economicamente ingiustificate, derivanti da una conoscenza parziale di un problema generale quale quello degli spazi pubblici destinati a soste e parcheggi, delle quali Cava è ben fornita, spazi che per troppo tempo sono stati utilizzati senza tener conto che, nell’attuale realtà sociale, pure essi sono divenuti un fattore economico.

1 commento

  1. 14 gennaio 2020 – By Nino Maiorino – Una ulteriore considerazione va fatta per le aree di sosta gratuite (stalli bianchi) nelle quali le soste dovrebbero avere un tempo accettabile, ma che, nella maggior parte dei casi, vengono utilizzate come parcheggio gratuito a cielo aperto vita natural durante sempre dalle stesse persone. I controllori di Metellia hanno rilevato che, specialmente nelle aree centrali, vi sono vetture ferme da mesi sempre nello stesso posto, talvolta piene di polvere, segno che non si muovono mai; questo non va bene, e probabilmente anche su questi stalli gratuiti ci sarà, speriamo tra breve, qualche intervento significativo per far si che essi vengano utilizzati con parsimonia e, a rotazione, da più cittadini.

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