Cava, la città incompiuta

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foto Angelo Tortorella

Il viaggio di Ulisse on line con le interviste sulla città incontra oggi un ex amministratore comunale molto stimato per le sue dote di equilibrio, ma anche per le sue competenze. Stiamo parlando di Nicola Santoriello, una persona perbene, schiva, assai apprezzato per la sua mitezza e moderazione, particolarità queste ultime che, però, non gli hanno mai impedito di dire la sua con franchezza e chiarezza.

In questo senso, nell’intervista pubblicata oggi da Ulisse, Nicola Santoriello non si smentisce. E’ tutta da leggere. Noi, per comprensibili ragioni di spazio, evidenziamo solo qualche passaggio.

Ad esempio, tanto per cominciare, non può non essere sottolineato quello che lui ritiene uno dei mali della città, ovvero un “conservatorismo di fondo che impedisce alle pure frequenti iniziative innovative che nascono in città di fare sistema e di durare nel tempo”. E come dargli torto. Così come quando denuncia che è proprio lo spirito identitario, nostro punto di forza, a rivelarsi paradossalmente anche un limite, in quanto “spesso induce ad atteggiamenti autoreferenziali e nostalgici, che ha impedito la piena presa di coscienza dei cambiamenti prodotti dallo sviluppo economico della provincia”.

Ad una analisi così puntuale non c’è da aggiungere alcunché. E lo stesso vale per quello che Santoriello ritiene una piaga cittadina da curare: “Il profondo scetticismo nei confronti di chiunque voglia apportare dei cambiamenti, mentre va debellata la subalternità nei confronti del potere e di quello politico in particolare”. A dirlo è uno come lui che ha fatto politico ed è stato per anni amministratore comunale. Non ci resta, quindi, che umilmente sottoscrivere.

E ai politici cosa consiglia? “Di avere le gambe ben piantate in città cioè di ascoltare l’umore profondo dei cavesi, ma di avere la testa fuori dalla città, cioè di guardare oltre, nell’interesse generale. Il nostro maggiore nemico siamo noi stessi”. Bellissimo insegnamento, semplice, asciutto, ma straordinariamente efficace, lungimirante, veritiero.

Fermiamoci qui e concludiamo con la definizione di Cava come città incompiuta. Sì, perché la nostra incompiutezza è figlia del nostro essere indefiniti e incerti in quelle che dovrebbero costituire in prospettive le linee di sviluppo, individuando così i nostri asset, le nostre risorse. In una parola, come rileva Nicola Santoriello, noi cavesi rischiamo di continuare a perdere la consapevolezza delle nostre potenzialità. Un lusso, ma anche un peccato, che non possiamo consentirci soprattutto per non negare un futuro alle nuove generazioni.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore di due pubblicazioni, Testimone di parte, edita nel 2006, e Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009.

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