scritto da Francesco Angrisani - 02 Agosto 2026 18:03

Cava de’ Tirreni, Agenda 2030: la sfida parte dai territori… anche la nostra città chiamata a costruire un futuro sostenibile

Dalle sfide globali alla vita quotidiana: Cava de’ Tirreni chiamata a trasformare la sostenibilità in scelte concrete per ambiente, mobilità e qualità della vita

“Pensare globale, agire locale” non è soltanto uno slogan, ma una prospettiva concreta per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Mentre i dati sul monitoraggio dell’Agenda 2030 evidenziano per l’Italia progressi ma anche numerose criticità nel raggiungimento degli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite, anche i territori sono chiamati a trasformare gli impegni internazionali in azioni capaci di incidere sulla vita quotidiana dei cittadini.

L’Agenda 2030 individua 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile che riguardano temi fondamentali: dalla tutela dell’ambiente alla riduzione delle disuguaglianze, dalla qualità delle città al lavoro, dall’innovazione alla protezione del patrimonio naturale. Un percorso complesso, nel quale il livello nazionale continua a confrontarsi con ritardi e difficoltà rispetto agli standard europei.

La sostenibilità, però, non si costruisce soltanto nei grandi vertici internazionali. Si costruisce nei comuni, nei quartieri, nelle scuole, nelle associazioni e nelle imprese. È proprio dalle comunità locali che possono nascere percorsi virtuosi capaci di trasformare gli obiettivi globali in scelte concrete.

Anche Cava de’ Tirreni, città caratterizzata da una forte identità storica, ambientale e culturale, può contribuire a questo processo attraverso politiche orientate alla tutela del territorio, alla valorizzazione delle aree verdi, a una gestione sempre più efficiente dei rifiuti, alla mobilità sostenibile e alla promozione di una maggiore consapevolezza ambientale tra i cittadini.

In questo percorso, l’Assessorato all’Ambiente può svolgere una funzione strategica nel promuovere una cultura della sostenibilità e accompagnare il territorio verso scelte sempre più attente alla tutela delle risorse e alla qualità della vita. Attraverso il dialogo con la comunità, la collaborazione con associazioni e realtà produttive e il confronto con gli altri settori dell’amministrazione, è possibile costruire un percorso condiviso capace di coinvolgere cittadini, istituzioni e territorio. Una città sostenibile non è soltanto una città più pulita: è una città capace di garantire qualità della vita, inclusione e opportunità. Significa favorire la partecipazione dei cittadini, sostenere le fasce più fragili della popolazione, promuovere un uso responsabile delle risorse e valorizzare le proprie caratteristiche culturali e paesaggistiche.

Cava de’ Tirreni possiede elementi distintivi che possono rappresentare una risorsa nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili: il patrimonio storico, il rapporto con i Monti Lattari, la presenza di aree naturali e il ruolo strategico nel collegamento tra l’area salernitana e la Costiera Amalfitana.

La sfida dell’Agenda 2030, dunque, non riguarda soltanto governi e istituzioni internazionali, ma ogni comunità. Ogni scelta quotidiana – dal modo in cui ci spostiamo a quello in cui consumiamo, dalla cura degli spazi pubblici alla partecipazione civica – contribuisce alla costruzione di un futuro più sostenibile.

Il cambiamento passa anche da qui: dalle città e dai cittadini che scelgono di prendersi cura del proprio territorio. Perché tutelare il pianeta significa, prima di tutto, proteggere il luogo in cui viviamo.

(Nota: L’Agenda 2030 è il programma d’azione per lo sviluppo sostenibile adottato nel 2015 dalle Nazioni Unite. Contiene 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) che puntano a migliorare la qualità della vita delle persone, proteggere il pianeta e favorire una crescita economica più equa entro il 2030. Gli obiettivi riguardano temi come ambiente, clima, energia, lavoro, istruzione, salute, riduzione delle disuguaglianze e città più sostenibili.)

Cavese, dopo la maturità scientifica prosegue gli studi in Economia e Commercio, ma è il mondo del volontariato a segnare in modo decisivo il suo percorso umano. Fin dal 1980 si impegna nell’associazionismo ambientalista, muovendo i primi passi nel M.A.P.A.N. (Movimento Anticaccia Protezione Animali Natura), con cui promuove campagne di sensibilizzazione contro la strage dei cuccioli di foca destinati all’industria delle pellicce. Il suo impegno civile si amplia con iniziative di respiro internazionale, tra cui la raccolta firme a sostegno della candidatura di Nelson Mandela al Premio Nobel per la Pace. Per quasi un decennio dedica tempo ed energie alla tutela dei cani abbandonati, collaborando con un ricovero situato tra Vietri sul Mare e Molina, occupandosi dell’assistenza agli animali e della sensibilizzazione sul tema del randagismo. Parallelamente porta avanti un percorso politico locale, diventando consigliere della Prima Circoscrizione di Cava de’ Tirreni nella Lista Verde Alternativa, con un’attenzione particolare alla tutela ambientale e alla partecipazione civica. La sua vocazione per uno stile di vita sostenibile si traduce anche in un progetto imprenditoriale: è cofondatore de L’Orto Biologico, negozio specializzato in alimenti biologici che da quasi quarant’anni promuove un’alimentazione sana, il consumo consapevole e il rispetto dell’ambiente.

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