L’aurea mediocrità della politica

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foto di Aldo Fiorillo

Oggi il Sindaco con la nomina di Germano Baldi ad assessore ha completato la Giunta comunale. Ci ha messo un po’, ma alla fine, pur di nominare qualcuno della lista “Insieme per Servalli Sindaco”, ha scelto il primo dei non eletti in Consiglio comunale. E questo dopo aver corteggiato il consigliere comunale Federico De Filippis, il quale non ne ha voluto sapere di accettare la carica di assessore.

Un ripiego la nomina di Germano Baldi? Sembrerebbe di sì, ma non è questa la questione rilevante.

Quel che traspare, e ci sembra la cosa più importante, è che il sindaco Servalli navighi a vista, come sempre del resto, e nemmeno in questo secondo mandato ha intenzione di dare un respiro più ampio e profondo al suo governo. La sua, continua ad essere imperturbabilmente un’Amministrazione moscia, grigia come il cielo di questa giornata novembrina al tempo del Covid.

Detto ciò, dalle deleghe assegnate all’assessore Baldi traspare anche molta confusione e incertezza. Spieghiamo il perché.

Le deleghe sono Protezione Civile, Frazioni e Tutela del Territorio. Bene, la Protezione Civile, non si sa fino a che punto si possa delegare visto che la responsabilità per legge resta in capo al Sindaco.

Poi le Frazioni: in pratica, immaginiamo che questa delega comporti di interessarsi delle esigenze delle frazioni, ovvero la buca stradale, l’illuminazione pubblica da realizzare o sistemare, il parcheggio per le auto da creare o ampliare, e via di questo passo.

In pratica, si tratta di competenze strettamente connesse ai Lavori Pubblici e alla Manutenzione ordinaria. Orbene, il vice sindaco Nunzio Senatore ha proprio queste deleghe: Lavori Pubblici e Manutenzione. Gli verranno ora tolte a favore di Baldi, o saranno costretti ad accapigliarsi o che altro?

E veniamo all’ultima delega avuta da Baldi, la Tutela del Territorio. E’ facile intuire che altro non è che la tutela dell’ambiente, del verde pubblico e via di questo passo. Anche in questo caso il vicesindaco ed assessore Nunzio Senatore ha come deleghe, oltre a quelle prima evidenziate, Ambiente e Verde Pubblico. Insomma, queste sono le deleghe che ancora adesso si leggono sul sito del comune metelliano.

A questo punto, delle due l’una: o Nunzio Senatore è stato depotenziato oppure Germano Baldi ha delle deleghe, diciamo così, gassose, evanescenti, di fatto inutili ed inesistenti.

Poi ci faranno sapere. Sta di fatto, tanto per fare un’ulteriore osservazione, che deleghe pesanti, come ad esempio l’urbanistica, ma anche il personale oppure le risorse finanziarie, non vengano assegnate e restano nella disponibilità del Sindaco.

In un simile contesto, sorprende l’altra nomina, ovvero quella dell’architetto Lorenzo Santoro nello staff del sindaco come consulente in materia urbanistica, in particolare nella pianificazione.

Possibile mai che un professionista di un tale livello, già funzionario della Sovrintendenza, consulente del Parco Archeologico di Paestum, autore di pubblicazioni di grande pregio ed importanza, venga inserito nello Staff con un contratto part-time al 50% inquadrandolo nella categoria C? Roba da non credere. In tutta onestà, pur consapevole della grande umiltà e disponibilità di Lorenzo Santoro, penso che si sia superata di molto la misura.

Sì, perché una professionalità dalle competenze, conoscenze ed esperienza di Lorenzo Santoro poteva e doveva ricoprire un solo ruolo, quello di assessore all’urbanistica. E basta.

Tirando le conclusioni da queste nomine di oggi, diciamo che la politica, con le sue regole ferree di divisione dei pani e dei pesci, ha trionfato. Questa è la politica, piaccia o meno. E’ sempre stata così e sempre così sarà. Oddio, è anche vero che c’è chi si sforza di fare meglio, almeno ci prova.

La cosa però non ci riguarda come cavesi. Noi continuiamo nella nostra aurea mediocrità.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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