Istat, frena l’inflazione a febbraio

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Secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi non hanno subito variazioni rispetto a gennaio mentre rispetto allo stesso mese del 2019 c’è stato un aumento dello 0,4%

Frena l’inflazione: a febbraio, secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi non hanno subito variazioni rispetto a gennaio, mentre rispetto allo stesso mese del 2019 hanno riportato un aumento dello 0,4%.

L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero.

L’Istat spiega che sono le componenti più volatili (Beni energetici non regolamentati e Beni alimentari non lavorati cui si aggiungono i Servizi relativi ai trasporti) a spiegare la lieve decelerazione registrata a febbraio dall’Inflazione, che quindi si conferma debole. La crescita dei prezzi della componente di fondo è infatti doppia di quella riferita all’intero paniere, mentre i Beni energetici regolamentati, che registrano per l’ottavo mese consecutivo una flessione tendenziale ampia, si confermano come la componente merceologica che contribuisce di più a frenare l’Inflazione nel nostro paese.

Sono le componenti più volatili (Beni energetici non regolamentati e Beni alimentari non lavorati cui si aggiungono i Servizi relativi ai trasporti) a spiegare la lieve decelerazione registrata a febbraio dall’Inflazione, che quindi si conferma debole. La crescita dei prezzi della componente di fondo è infatti doppia di quella riferita all’intero paniere, mentre i Beni energetici regolamentati, che registrano per l’ottavo mese consecutivo una flessione annua ampia, si confermano come la componente merceologica che contribuisce di più a frenare l’Inflazione nel nostro paese.

Inoltre, l’inflazione decelera lievemente per i beni (da +0,1% a -0,1%), mentre rimane stabile per i servizi (+1,0%); il differenziale inflazionistico e’ positivo e pari a +1,1 punti percentuali (era +0,9 a gennaio).

Nel dettaglio, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano in misura contenuta (da +0,6% di gennaio a +0,7%) mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano (da +1,3% a +1,0%), registrando pero’ in entrambi i casi una  paniere. (fonte Confcommercio su dati ISTAT)

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