Cava de’ Tirreni, Premio Com&Te: intervista alla scrittrice Anna Maria Travagliati
Anna Maria Travagliati è stata la protagonista del terzo appuntamento letterario della XVII edizione della rassegna letteraria Premio Com&Te, presentando il saggio "Le luci della bellezza A chi il peccato del suo occultamento?" edito da Armando Editore
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Nella serata di venerdì 9 maggio scorso la giornalista Anna Maria Travagliati, in occasione del terzo appuntamento della XVII edizione della rassegna letteraria Premio Com&Te, ha presentato il suo saggio Le luci della bellezza A chi il peccato del suo occultamento? (Armando Editore).
Al centro dell’attenzione i social, il loro uso distorto e invasivo, che abbrutisce e ci aliena. La soluzione? Per Anna Maria Travagliati è l’educazione alla bellezza. Per dare una forma più finita al concetto del bello educativo con il libro è stata posta una domanda a chi ha, con la sua arte professionistica, la forza dell’esperienza: Licia Colò, Davide Rondoni, Pupi Avati, Albano Carrisi… Il libro esamina, inoltre, l’influenza che i social network esercitano e per questo tema è stato intervistato Paolo Crepet mentre, per porre la differenza tra i giovani di oggi e quelli degli anni ’60, Enrico Vanzina.
A stimolare l’autrice, nelle vesti di intervistatori, sono stati la giornalista Carolina Milite, redattrice di Ulisse on line, e il dott. Antonello Barretta, Direttore Generale della Giunta Regionale della Campania per il Ciclo integrato dei rifiuti, delle bonifiche e delle autorizzazioni ambientali e presidente della Giuria del Premio Com&Te di giornalismo.
L’autrice, però, è stata molto sollecitata dalle profonde e incisive domande degli studenti, che hanno mostrato maturità e consapevolezza sull’uso e l’abuso dei social. Travagliati ha chiarito che lei non usa i social ritenendoli dannosi. I suoi occhi, però, si sono illuminati parlando di bellezza nei sentimenti, nei rapporti, nell’ambiente. Quella bellezza che, come scriveva Dostoevskij, “salverà il mondo”.
Con i giovani studenti e studentesse, componenti la giuria popolare del Premio, Anna Maria Travagliati ha avuto un confronto molto inteso e significativo, ma anche sorprendente per i contenuti e le problematica trattate legate all’uso dei social soprattutto da parte dei più giovani.
Anna Maria Travagliati li ha invitati a spegnere il più possibile i social e relazionarsi con le persone in carne ed ossa, cercare il bello anche dove sembra non esserci, rifugiarsi nei libri, nell’arte. D’altro canto, l’autrice, affascinata dalla bellezza, intesa nel senso più aperto del termine, ha scritto questo libro dove la celebra.
“Questo saggio -ha spiegato Pasquale Petrillo, curatore della rassegna letteraria- racchiude in modo straordinario una nostra intima convinzione, ovvero che la bellezza, oggi più che mai, non è un ornamento ma una necessità: è luce che orienta l’uomo smarrito nel rumore del presente e, come una cometa, attraversa il tempo lasciando una scia di senso, educazione e consapevolezza. Questo perché la bellezza, quando educa, diventa principio di orientamento e fondamento di una società più consapevole”. (foto Francesco Cuccaro)











































