Cava, domani sera l’incontro sul tema “Amministrazione Condivisa – Aspetti innovativi e prospettive per la città”

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Domani sera alle ore 18,30 si terrà alla Mediateca Marte un importante evento organizzato dall’associazione Finestra Sud, dal titolo Amministrazione Condivisa – Aspetti innovativi e prospettive per la città.

Abbiamo parlato con  il presidente dell’associazione, nonché ideatore della manifestazione, il prof. Luigi Senatore, docente all’Università di Salerno, che ci ha spiegato la struttura e il fine del progetto.

“John Kennedy diceva «Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese» -ha esordito il prof. Senatore- E sono partito, insieme ad altre persone, da questo approccio capovolto della visione della cosa pubblica. Credo molto nella spinta dal bassodi cittadini intesi come parte attiva e non come sudditi”.

L’intento di Luigi Senatore prende spunto, come lui stesso ha detto, dalla rete Labsus, ideata e portata avanti dal professor Gregorio Arena, dell’Università di Trento, e basata sul concetto che non è un’utopia immaginare che siano i cittadini a prendersi cura dei beni comuni insieme agli enti pubblici.

“Secondo quest’idea il cittadino e l’Amministrazione, insieme, gestiscono, rigenerano e recuperano il bene comune. E’ la cosiddetta Amministrazione Condivisa, basata su tante energie che si uniscono per andare in una direzione comune. Addirittura l’Unipol -ha proseguito il prof. Senatore- Ha una specifica polizza assicurativa che copre i cittadini attivi mentre si adoperano per la cittadinanza attiva. Questo per dire che quello di cui stiamo parlando non è un’utopia ma già una realtà esistente in diverse zone d’Italia. Sono centoventi i Comuni che hanno adottato un Regolamento che ordina l’azione dei cittadini attivi”.

Il fine dell’associazione Finestra Sud è coinvolgere le varie realtà associative presenti in città affinchè si addivenga a proposte per un regolamento simile anche a Cava. Città capofila sono state Reggio Emilia, Pavia, Torino con progetti che vanno dalla cura dell’aiuola al recupero e rigenerazione d’immobili urbani da parte di associazioni e cittadini attivi.

“Naturalmente -ha tenuto a precisare il prof. Senatore- il patto di collaborazione è fondamentale, nel senso che alla base vi è unicamente un fine solidale e non di business. La mia ambizione è quella di far crescere la cultura della cittadinanza e di giungere alla co-city, una città che diventa comunità. I costi per l’Amministrazione diminuirebbero in maniera considerevole se si innescasse questo meccanismo virtuoso”.

Di tutto questo si parlerà nel convegno a cui sono state invitate le associazioni cittadine e tutti i cavesi di buona volontà. Infine sarà lanciato un messaggio all’Amministrazione comunale: una proposta per fare un tavolo tecnico per redigere un regolamento dei beni comuni, materiali e immateriali.

 

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