La battaglia sulle preferenze
Nel Senato si consuma un duro scontro sulla nuova legge elettorale, divisa tra tensioni interne alla maggioranza e timori bipartisan. A rischiare, ancora una volta, è il diritto degli elettori di scegliere davvero i propri rappresentanti
Sulle preferenze si sta consumando una partita senza esclusioni di colpi. La nuova legge elettorale, sempre più percepita come una possibile mostruosità, è in discussione al Senato e sta creando tensioni nella maggioranza. Il nodo resta quello delle preferenze: il Pd ha presentato un emendamento per introdurre preferenze reali, così da restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. In Fratelli d’Italia qualcuno sarebbe tentato di votare a favore, ma Forza Italia e Lega minacciano di far saltare tutto. A questo si aggiunge una “rivolta” bipartisan delle donne, preoccupate per il rischio di una drastica riduzione della rappresentanza femminile. Difficile prevedere l’esito. L’impressione è che, comunque vada, a perdere sarà il diritto degli elettori di scegliere i propri rappresentanti. E, non meno grave, la rappresentanza politica rischia di essere ulteriormente compressa se passerà un premio di maggioranza eccessivo. In tal caso, agli italiani verrebbe consegnato l’ennesimo sistema elettorale mostro.





