Stabilicum sotto attacco
Contro la nuova legge elettorale si prepara una vasta mobilitazione: 30 ricorsi alla Consulta, 99 avvocati coinvolti e circa 500 firmatari tra politica, cultura e spettacolo
Contro la nuova legge elettorale, lo Stabilicum, c’è una sorta di sollevazione generale. Sono stati annunciati la presentazione di 30 ricorsi alla Corte costituzionale. L’obiettivo è depositarli il 26 ottobre, giorno di entrata in vigore della legge, così da avviare le prime udienze nel prossimo mese di gennaio. A quanto si legge sono coinvolti conta 99 legali. Sono, invece, sei i principali dubbi di costituzionalità: il premio di maggioranza; la mancata autonomia tra Camera e Senato; la limitazione della libertà di voto e della selezione degli eletti; l’assenza di garanzie sull’equilibrio di genere; l’obbligo di indicare il candidato premier; l’eccessivo numero di firme richieste alle liste non rappresentate in Parlamento. I firmatari sono circa 500, tra politici, studiosi, magistrati, scrittori e personalità dello spettacolo. Da Prodi a D’Alema, da Bersani a Bertinotti, dagli scrittori Maurizio De Giovanni e Gianrico Carofiglio alle attrici Marisa Laurito, Carla Signoris e Monica Guerritore. Con simili premesse, la nuova legge elettorale rischia di essere in buona parte smantellata. In che misura non è facile prevedere, ma appare seria l’eventualità che lo Stabilicum possa seriamente essere stravolto.





