scritto da Redazione Ulisseonline - 13 Ottobre 2026 09:50

Cava de’ Tirreni, ennesima interruzione ferroviaria: pendolari senza risposte

La chiusura della tratta Nocera–Salerno via Cava continua a creare forti disagi, mentre dai cittadini arrivano richieste di potenziare i servizi sostitutivi e rivedere l’organizzazione dei collegamenti. Cuofano sollecita la Regione, ma da Palazzo di Città il silenzio pesa

L’attuale e nuova sospensione della circolazione ferroviaria sulla tratta Nocera Inferiore–Salerno, via Cava de’ Tirreni, sta causando disagi a pendolari, lavoratori e studenti.

A farsene interprete è stato il consigliere reginale Giovanni Maria Cuofano già sindaco di Nocera Superiore.

“La sicurezza deve essere la priorità -scrive in un post il consigliere Cuofano- ma è altrettanto importante garantire informazioni puntuali sulla natura della criticità, sulle verifiche tecniche in corso e sugli interventi previsti. Per questo ho scritto all’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, chiedendo di essere ragguagliato sull’evoluzione della situazione e sull’eventuale disponibilità di una tempistica per la riapertura della linea. Dietro ogni interruzione ci sono persone che devono raggiungere il lavoro, la scuola e l’università. È nostro dovere ascoltare le loro difficoltà e portare le loro richieste nelle sedi istituzionali. Continuerò a seguire la vicenda affinché siano garantiti trasparenza, collegamenti sostitutivi adeguati e risposte concrete ai cittadini”.

“La sicurezza viene prima di tutto -conclude Cuofano- ma i pendolari hanno diritto a sapere quando potranno tornare a viaggiare”.

Numerosi i commenti sui social a questa ennesima situazione di disagio nel trasporto pubblico su ferro per Napoli. Gli utenti segnalano che, durante l’interruzione della linea ferroviaria, il servizio sostitutivo è insufficiente e andrebbe potenziato, soprattutto nelle ore di punta, aumentando anche le corse Sita da e per Napoli.

C’è poi chi ragionevolmente avanza la proposta di utilizzare il treno come spola tra Nocera Superiore e Cava e il bus da Cava a Salerno, con capolinea nelle rispettive stazioni, soluzione ritenuta più funzionale e capace di ridurre i disagi. In altri termini, far arrivare il treno fino a Cava de’ Tirreni, ultima stazione utile prima del tratto dove è avvenuto l’evento franoso, limitando così il servizio sostitutivo solo per Vietri sul Mare e Salerno.

Soluzione più che plausibile.

In tutto questo, c’è da chiedersi come mai dall’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni non arrivi nessuna reazione se non un post per comunicare gli orari del servizio sostitutivo e assicurare che la situazione sarà monitorata. Troppo poco. Perché, tanto per cominciare, non far intervenire la cosiddetta filiera istituzionale facendosi interprete delle difficoltà dei lavoratori e studenti pendolari presso il senatore Antonio Iannone, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e i Trasporti?

E dove stanno i nostri politici di opposizione? Sempre pronti e solleciti a intervenire su tutto, compreso il sesso degli angeli, e non essere altrettanto pronti nel dare voce alle esigenze concrete e immediate dei pendolari?

Insomma, sono questi i casi in cui la politica deve farsi sentire e se il caso alzare la voce.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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