scritto da Pasquale Petrillo - 14 Ottobre 2026 08:57

Il nuovo enigma Resinovich

A cinque anni dalla morte di Liliana Resinovich emerge il Dna di un uomo sconosciuto sui suoi effetti personali. L’ipotesi suicidio è esclusa: l’indagine riapre scenari inquietanti su un possibile assassino ancora ignoto.

foto Giovanni Armenante

L’Italia dei misteri non si smentisce mai. A quasi cinque anni dalla morte di Liliana Resinovich, viene ora trovato il Dna di un uomo sconosciuto sui suoi vestiti e sulle sue chiavi.  La 63enne triestina era scomparsa da casa il 14 dicembre del 2021 e ritrovata il 5 gennaio successivo dentro due sacchi neri in un vicino boschetto. Si era parlato in un primo momento di suicidio. Poi, di omicidio e al centro dell’indagini era finito il marito. Ora l’ipotesi suicidio è completamente scartata, mentre prende corpo la possibilità che ad uccidere Resinovich sia una persona al momento del tutto ignota agli inquirenti. Vedremo quali saranno gli sviluppi di questa indagine, sta di fatto che solo dopo cinque anni vengono fuori questi nuovi elementi. Misteri italiani.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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