Giuseppe Conte, il nuovo padrone della piazza

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foto Giovanni Armenante

Dallo scorso mese di ottobre è ripresa la pubblicazione della rubrica Cornetto e Caffè curata dal nostro Direttore. Saranno commentati di volta in volta, in poche righe, temi e fatti di attualità che spazieranno dalla politica all’economia, dalla cultura al costume, dal lavoro alla scuola, dalla società allo sport.

Ieri si sono tenute due manifestazioni per la pace. Quella di Roma, con la partecipazione di un centinaio di migliaia di persone, dove prevaleva il no alle armi all’Ucraina, puntando alla pace con la sola forza della diplomazia. E quella di Milano, con alcune migliaia di partecipanti, dove a prevalere è la convinzione che la pace si ottiene solo con il ritiro della Russia, sconfiggendola sul campo con le armi o per via diplomatica. Da segnalare che il Pd ha partecipato ad entrambe le manifestazioni. L’ennesima prova di quanto sia pronunciata la sua crisi d’identità. E non è sfuggita la contestazione subita dal suo segretario Letta da parte di alcuni manifestanti. L’impressione è che ormai il leader pentastellato Conte sembra essere diventato il nuovo padrone della piazza. A scapito del Pd. Quel Giuseppe Conte che Carlo Calenda ha descritto come quello che «è stato con Salvini quando era putinista, è filo-Trumpiano, ha firmato la via della seta con i cinesi e poi ha deciso che è progressista. Adesso ha deciso che è pacifista, domani dirà che è comunista e tra quattro giorni diventerà nazionalista». Tutto sommato, è difficile dargli torto. A Calenda, ovviamente.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

1 commento

  1. 6 novembre 2022 – By Nino Maiorino – Ottime considerazioni. Giuseppe Conte è l’uomo per tutte le stagioni. Ezio Mauro, in una trasmissione di ieri sera su La7, ha detto che è passato dalla Presidenza del Consiglio a novello Capopopolo.

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