scritto da Redazione Ulisseonline - 17 Ottobre 2026 16:49

Cava de’ Tirreni, nuova alleanza per i beni comuni: Co.Be.Co. e Finestra Sud rilanciano la cittadinanza attiva

Le due realtà civiche avviano un percorso condiviso per attuare il Regolamento sui beni comuni e rimettere al centro la partecipazione dei cittadini

A Cava de’ Tirreni si apre una nuova fase per la cura dei beni comuni. Il Co.Be.Co. – Comitato Beni Comuni – e Finestra Sud hanno annunciato un’intesa che punta a rilanciare la cittadinanza attiva e a dare piena attuazione al Regolamento comunale sulla gestione condivisa dei beni comuni, approvato nel 2019 ma mai realmente entrato in funzione.

Le due realtà civiche condividono l’idea che una città appartenga non solo a chi la amministra, ma a chi la vive e se ne prende cura. Da qui la volontà di collaborare per trasformare il patrimonio pubblico – fatto di spazi, edifici, ma anche associazioni e competenze – in una risorsa viva e partecipata.

Il Regolamento offre già strumenti concreti, come i patti di collaborazione tra cittadini e amministrazione, ma per renderli operativi servono procedure chiare, strutture dedicate e occasioni permanenti di partecipazione. Co.Be.Co. e Finestra Sud intendono lavorare insieme proprio su questo fronte, favorendo la convergenza delle energie civiche presenti sul territorio e promuovendo un rapporto più efficace con le istituzioni.

L’obiettivo è restituire ai cittadini un ruolo da protagonisti nella tutela e nella rigenerazione dei luoghi della città, dal centro alle frazioni. Perché – sottolineano – il degrado inizia quando una comunità smette di sentirsi responsabile dei propri spazi, mentre la rinascita comincia quando torna a prendersene cura.

L’incontro segna dunque l’avvio di un percorso condiviso: un impegno per far sì che i beni comuni non siano solo difesi, ma tornino a vivere.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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