Ballottaggi, sfide decisive
Si vota nei comuni dove nessun candidato ha raggiunto la maggioranza al primo turno. I risultati avranno un peso politico nazionale e definiranno le nuove amministrazioni locali
Oggi e domani si vota per il secondo turno delle elezioni comunali nei centri dove, quindici giorni fa, nessun candidato sindaco è stato eletto al primo turno. Un appuntamento che rappresenta anche un importante banco di prova per centrodestra e centrosinistra. Sei capoluoghi di provincia sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco: Arezzo, Lecco, Trani, Macerata, Chieti e Agrigento. Ad Arezzo il centrosinistra prova a conquistare una città tradizionalmente contendibile, mentre a Lecco la sfida è particolarmente equilibrata. Tra i comuni più rilevanti al voto c’è anche Viareggio, dove il confronto assume un forte valore locale dopo anni di amministrazioni civiche. I partiti nazionali seguono con attenzione l’esito delle urne, che potrebbe offrire indicazioni sugli equilibri politici in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Il centrosinistra punta a consolidare i risultati ottenuti al primo turno, mentre il centrodestra cerca di rafforzare la propria presenza sul territorio. Determinanti saranno l’affluenza e la capacità di conquistare i voti degli elettori rimasti senza candidato. Si vota anche nella nostra città. La sfida è tra il candidato del centrodestra Raffaele Giordano, che parte favorito, e Luigi Petrone, sostenuto da due liste civiche. Ora la parola passa agli elettori: domani si conoscerà il verdetto delle urne.





