Le bollette dell’Ausino

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Qualche utente cavese ci ha segnalato che le ultime bollette-fatture emesse dall’ Ausino sono notevolmente aumentate rispetto alle precedenti.

Siamo andati a verificare e abbiamo constatato che effettivamente l’ultima bolletta pervenuta è di importo di gran lunga superiore alla precedente, e questo ha allarmato parecchi cittadini.

Ma da una verifica più approfondita, fatta su un periodo maggiore, ci siamo resi conto che alla fine l’allarme risulta ingiustificato, e deriva esclusivamente da un sistema di bollettazione strano.

Infatti, analizzando approfonditamente la bolletta, vengono alla luce alcune cose che lasciano perplessi. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, esaminando la bolletta ricevuta il 7.11 scorso da un nostro collaboratore.

Nella colonna sinistra della prima pagina  compaiono le seguenti voci degne di attenzione: Il Periodo di fatturazione (dal 1/07/2020 al 30/09/2020) non coincide con il Periodo di competenza (dal 29/04/2020 al 30/09/2020 – 155 gg), poi è indicato il Consumo medio annuo in mc.

A tal proposito vien da chiedersi perché il Periodo di fatturazione non coincide con il Periodo di competenza: è una informazione fuorviante in quanto è priva di senso, a meno che non stia a significare che l’Ausino abbia emesso la bolletta nell’arco di un bimestre, il che non coincide con la data della bolletta esaminata (nel caso specifico 23/10/2020).

Quindi un primo quesito va posto all’Ausino: per quale  ragione indica il periodo di fatturazione che, nella generalità dei casi, viene considerato il periodo del consumo.

Ma la cosa più strana è che nel Dettaglio dei consumi (riquadro a destra) vengono indicate la Lettura precedente, e l’Autolettura, e lascia perplessi che il consumo fatturato quasi mai corrisponde a quello segnalato con l’autolettura.

Quindi un secondo quesito facciamo all’Ausino: dovrebbe spiegare perché invoglia l’utente a fare l’autolettura, ma poi non ne tiene conto.

Ma l’analisi della bolletta ci porta a rilevare altre stranezze che leggiamo nel riquadro, pure a destra, Riepilogo importi dovuti nel quale, dopo l’imponibile e l’Iva, c’è un “Di cui” che indica Quota fissa, Servizio di acquedotto, Servizio di depurazione, Oneri di perequazione: tutti questi dati sono sempre diversi dalle bollette precedenti, nella bolletta non c’è alcuna spiegazione sugli stessi, e non c’è relazione con il consumo fatturato.

Quindi un terzo quesito va rivolto all’Ausino: dovrebbe essere più trasparente in merito alle voci indicate sulla bolletta.

Finiamo con il sistema di pagamento, per il quale vengono indicati solo Banche e Poste. Quindi l’Ausino costringe l’utente a muoversi di casa, recarsi alla banca, che in molti periodi non fa accedere se non previo appuntamento telefonico, o all’Ufficio postale, e in entrambi i casi l’utente è costretto a fare la fila e in questo periodo non è certamente piacevole stare per strada e fare attenzione agli assembramenti.

Né viene specificato che il pagamento può essere effettuato direttamente presso la sede dell’Ausino, avvalendosi del servizio di Bancomat, il che è certamente preferibile alle file presso gli sportelli bancari e postali.

Ma l’ultima cosa veramente incredibile è che non c’è la possibilità di fare un bonifico bancario in quanto sulla bolletta non è indicato l’Iban; e mai come in questo periodo, il bonifico bancario è il sistema più sicuro;  chi ha un pc collegato a Internet e ha un poco di esperienza, non si muove nemmeno da casa in quanto il bonifico lo fa con il Digital-Banking, che è un servizio offerto gratuitamente da tutte le Banche.

Il nostro collaboratore per pagare la bolletta con bonifico bancario è stato costretto a chiamare la Direzione dell’Ausino la quale eccezionalmente ha fornito il codice Iban dell’acquedotto, probabilmente per la momentanea chiusura degli uffici di Cava, precisando che tra qualche mese il servizio verrà disattivato; il motivo non ci è stato chiarito, e anche questo l’Ausino dovrebbe spiegare per consentirci di spiegarlo ai nostri lettori.

Ma è sembrato doveroso approfondire il discorso comparando i costi dell’Ausino con quelli di un altro gestore territorialmente molto diffuso, parliamo di Gori per il quale in passato abbiamo impiegato un bel po’ di tempo per cercare di capire perché i suoi costi fossero talmente elevati, scoprendo, fra l’altro, che insieme agli alti costi dell’amministrazione (una azienda molto politicizzata), opera in  zone parte delle quali estremamente degradate, con una evasione rilevantissima, e il tutto  grava negativamente sul prezzo a m.c. giacché l’acqua non pagata dagli evasori veniva ripartita tra gli altri; ora sembra che la situazione sia in parte normalizzata, pure il costo a m.c. di Gori si è ridotto, anche grazie ad una grande campagna di sensibilizzazione, alla quale anche noi abbiamo  contribuito.

Ma la comparazione tra la spesa acquedotto sopportata dagli utenti di Ausino e quelli di Gori fa rilevare che quest’ultima è molto più cara, e uno dei motivi è dovuto al fatto che Ausino non solo eroga il servizio nei 26 Comuni di Acerno, Agerola, Amalfi, Atrani, Baronissi, Castiglione dei Genovesi, Cava de’ Tirreni, Cetara,  Conca  dei  Marini,  Furore, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Maiori, Minori, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella,  Olevano  Sul  Tusciano,  Pellezzano, Positano,  Praiano,  Ravello,  San  Cipriano  Picentino,  San   Mango Piemonte, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare, in pratica della Bassa ed Alta Valle dell’Irno, del Salernitano e della Costiera Amalfitana, fornendo quindi direttamente ai suoi clienti l’acqua proveniente da Acerno; al contrario di Gori che deve compre acqua dall’Ausino e anche per questa ragione i clienti della Gori pagano di più.

Abbiamo comparato la spesa dell’acqua negli anni 2017, 2018, 2019, 2020, sostenuta da un nucleo familiare di due persone di Cava a de’ Tirreni, abitante in un appartamento di circa 140 mq con giardino di circa 100 mq, con quella di una famiglia di due adulti e un bambino abitante in un appartamento di circa 110 mq senza giardino a Nocera Inferiore.

La spesa idrica negli anni di riferimento è la seguente: Cava € 614,00, media annua € 153; Nocera Inferiore € 949,00, media annua € 237,00.

E la differenza è rilevante in quanto il costo degli utenti della Gori è superiore di circa il 50% rispetto a quelli dell’Ausino.

In conclusione gli utenti di Ausino non hanno grandi motivi di lamentarsi.

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