Cinque anni fa ci lasciava Mario Cuomo, l’americano che veniva da Tramonti

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Un “gigante”, un “modello per le generazioni future” così Bill De Blasio, sindaco di New York e Barack Obama, ex presidente USA, hanno ricordato Mario Cuomo nel giorno della sua morte, avvenuta il 2 gennaio 2015.

Figlio di Andrea, originario di Nocera Inferiore e di Immacolata di Tramonti, emigrati, come tanti nostri connazionali, negli States senza una lira e senza una parola di inglese.

Nato nel Queens, un distretto di New York City grande quanto Manhattan Bronx e Staten Island messi insieme, non imparò a parlare inglese prima degli 8 anni. Fu là, in un territorio dominato da gente irlandese, italiana, ebrea, greca e tedesca, nel quartiere South Jamaica, che Mario crebbe.
Dal 1983 al 1994, per ben tre mandati consecutivi ricoprì, primo italoamericano a farlo, la carica di governatore dello Stato di New York per il Partito Democratico, in tempi in cui negli USA essere di sinistra non era facile. La sua opposizione alla pena di morte gli costò il quarto mandato.

I suoi collegamenti con i luoghi d’origine, di cui ha sempre fatto menzione con orgoglio durante le varie campagne elettorali, non si sono mai interrotti. Anche perchè i suoi parenti più diretti in Italia, Sergio e Giuseppe Cuomo, hanno creato a Salerno l’associazione Mentoring Usa-Italia che garantisce sostegno ai ragazzi in difficoltà e vede Matilda Raffa Cuomo, la moglie dell’ex governatore, tra le più attive.

L’ultima visita a Tramonti dello “zio d’America” fu nel 1992, quando Cuomo ritornò alla casa materna alla frazione di Cesarano.

1 commento

  1. 3.01.2020 – By Nino Maiorino – Ho conosciuto personalmente alcuni familiari dell’ex Governatore Mario Cuomo, uno di essi un caro Collega di Pagani, Renato Cuomo, col quale sono stato insieme per molti anni nella ex Banca Gatto & Porpora, e ricordo che in occasione di una delle visite in Italia del “cugino” Mario, il collega si fece in quattro per organizzare una cerimonia di accoglienza. Era suo parente anche Gaetano Cuomo di Nocera Inferiore, che aveva un accorsato negozio di abbigliamento all’inizio di Corso Vittorio Emanuele (lato nord), denominato “Il giglio d’oro”, che è poi divenuta una boutique importante anche di abbigliamento per matrimoni, ora gestita dalle figlie. Ringrazio Carolina per aver risvegliato questi bei ricordi.

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