Rima Hassan, processo politico per l’eurodeputata franco-palestinese
La donna di 34 anni che si è sempre battuta per i crimini perpetrati contro la Palestina, dovrà affrontare un processo che lei stessa ha definito di natura politica e non giuridica
Ieri, martedì 7 luglio, Rima Hassan eurodeputata franco-palestinese si è presentata dinanzi al tribunale dei crimini francese per rispondere all’accusa di «apologia dei terrorismo» in seguito ad un tweet.
La donna di 34 anni che si è sempre battuta per i crimini perpetrati contro la Palestina, dovrà affrontare un processo che lei stessa ha definito di natura politica e non giuridica. La giovane politica afferma di essere attaccata per lo più da lobby collegate ad Israele che hanno interessi in Francia.
In Francia i partiti che si oppongono al genocidio a Gaza hanno avuto un notevole successo e infatti sembra essere un processo di discredito delle sinistre anticoloniali che stanno prendendo piede nel mondo.
Più di 210 personaggi pubblici legati alla cultura, alla società civile e alla politica sostengono Rima Hassan in questo processo che vedrà una fine solo quando il diritto internazionale sarà applicato a dovere. Tanto è vero che nel tweet la giovane politica faceva riferimento a uno dei punti del diritto internazionale. Questo paradosso mediatico vuole trovare un capro espiatorio per giustificare le malefatte in Palestina e in nessun articolo del diritto Internazionale si permettono i genocidi o le uccisioni gratuite di civili. È questo quello a cui la deputata faceva riferimento ed il motivo per cui è stata giudicata colpevole per aver manifestato solidarietà per il suo popolo.
Dall’inizio del genocidio in Palestina ogni manifestazione di solidarietà col popolo palestinese è stata soppressa duramente e ogni sostegno è stato estromesso tramite delibere amministrative.
Speriamo che la giustizia faccia il suo decorso e che queste accuse si rivelino un passo in avanti per il popolo palestinese e la loro causa.







