Incidenti stradali 2025: meno vittime, più incidenti. L’Italia rallenta, ma non abbastanza
Nel 2025 le vittime della strada scendono sotto quota 3mila, mentre incidenti e feriti aumentano. Crescono i rischi per ciclisti, e-bike e monopattini, e l’Italia arretra nella classifica europea della sicurezza stradale
Nel 2025 l’Italia registra un risultato che, almeno in apparenza, sembra incoraggiante: per la prima volta dal 2020 il numero delle vittime della strada scende sotto quota tremila. Sono state 2.868, con una riduzione del 5,3% rispetto all’anno precedente. Ma il quadro complessivo è più complesso, perché mentre i morti diminuiscono, gli incidenti aumentano: “nel 2025 si sono verificati in Italia 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 2.868 e i feriti 237.822”, ricorda la rilevazione Istat. Gli incidenti crescono del 2,2% e i feriti dell’1,7%, confermando una dinamica che non permette di parlare di un miglioramento strutturale della sicurezza stradale.
Rispetto al 2019, anno di riferimento per il decennio della sicurezza stradale, le vittime diminuiscono del 9,6%, ma gli incidenti aumentano del 2,9%. Il costo sociale complessivo supera i 22 miliardi di euro, una cifra che sfiora l’1% del Pil nazionale e che restituisce la dimensione economica, oltre che umana, del fenomeno.
Il dato più critico riguarda la mobilità attiva e la micromobilità. Crescono le vittime tra ciclisti, utenti di e-bike e monopattini, con un aumento complessivo del 21,6%. I ciclisti deceduti sono 198 (+20%), gli utilizzatori di biciclette elettriche 30 (+50%) e i conducenti di monopattini elettrici 25 (+8,7%). Aumentano anche i decessi tra gli occupanti di autocarri, mentre calano quelli tra automobilisti, motociclisti, ciclomotoristi e pedoni. Una dinamica che conferma come i nuovi mezzi di spostamento, sempre più diffusi, espongano a rischi crescenti in assenza di infrastrutture adeguate e comportamenti più prudenti.
La geografia degli incidenti mostra differenze significative. Sulle strade urbane gli incidenti aumentano, ma le vittime diminuiscono sensibilmente; sulle extraurbane crescono sia gli incidenti sia la gravità degli esiti; sulle autostrade, nonostante un calo degli incidenti, le vittime registrano un lieve aumento. Nel confronto con il 2019, le autostrade restano comunque l’ambito dove la mortalità è diminuita di più.
Il contesto europeo non aiuta a migliorare la percezione del fenomeno. Nel 2025 la Ue27 registra una riduzione delle vittime del 2,4%, con 19.463 decessi complessivi. L’Italia migliora il proprio tasso di mortalità, che scende da 51 a 49 vittime per milione di abitanti, ma arretra nella graduatoria europea fino al 20° posto, lontana dalla media comunitaria di 43 vittime per milione.
Le cause degli incidenti confermano un quadro noto ma difficile da correggere: distrazione, mancato rispetto della precedenza, velocità eccessiva e manovre irregolari rappresentano il 43,1% delle cause. La velocità troppo elevata è la violazione più sanzionata, pari al 37% del totale. Aumentano le multe per mancato uso delle cinture e per guida sotto l’effetto di stupefacenti, mentre calano quelle per guida in stato di ebbrezza. Nei capoluoghi, anche per effetto delle nuove norme, le sanzioni ai conducenti di monopattini triplicano rispetto al 2024.
Sul fronte della mobilità, il 2025 conferma il ritorno ai livelli pre-pandemici per quanto riguarda il numero di spostamenti, ma non per le percorrenze. Nel primo semestre si registrano 102,7 milioni di spostamenti giornalieri, in aumento del 6,4% rispetto al 2024, ma i passeggeri-km risultano in lieve calo e restano inferiori del 20% rispetto al 2019. Si accorciano i tragitti urbani, che scendono a 3,4 km, mentre aumentano leggermente quelli extraurbani. La mobilità ciclistica e la micromobilità superano per la prima volta il 5% della quota modale, mentre l’auto, pur restando dominante, scende al 60,8%. Cresce invece l’auto condivisa, che raggiunge il 12,9%.
La sharing mobility vive una fase di contrazione dell’offerta ma di aumento dell’intensità d’uso. I servizi di monopattini diminuiscono, ma i noleggi potrebbero crescere del 27%, segnale di una domanda che resta vivace nonostante il ridimensionamento del mercato.
Il 2025 è anche l’anno in cui il mercato italiano dell’auto nuova registra una contrazione del 2,6%, in controtendenza rispetto all’Europa, mentre le percorrenze autostradali aumentano dell’1,9%, superando gli 86 miliardi di veicoli-km.







