Coronavirus, consumi culturali dimezzati nel 2020

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Da dicembre 2019 si è passati da 113 euro di spesa media mensile per famiglia a circa 60 euro di dicembre 2020.

Un quadro dalle tinte drammatiche quello mostrato dall’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, sui consumi culturali degli italiani nel 2020.

Una situazione difficilissima, in particolare per gli spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e dalle successive misure di contenimento della pandemia che hanno determinato un crollo degli spettatori per cinema, musica e teatro e forti riduzioni di spesa da parte dei consumatori tra dicembre 2019 e settembre 2020 con punte di oltre il 70%.

LA PERCEZIONE DELLA CULTURA AI TEMPI DEL COVID

Tiene la lettura sia dei libri, con una preferenza per il cartaceo sebbene oltre italiano su tre utilizzi anche il formato digitale, che dei quotidiani, consultati principalmente in versione gratuita online e con un rapporto di circa 1 a 2 tra lettori in digitale a pagamento e lettori in cartaceo; in calo tutte le forme di abbonamento a servizi culturali a pagamento ad eccezione della TV in streaming (+17 punti su dicembre 2019) e con un terzo di italiani che pensa di utilizzare prevalentemente piattaforme streaming a pagamento a testimonianza di un crescente interesse per questo tipo di offerta televisiva rispetto a quella generalista; la forma di fruizione tradizionale della cultura ha lasciato spazio al digitale, come già evidenziato da una precedente ricerca Confcommercio–Swg con la visione di spettacoli dal vivo, opere, balletti e musica classica soprattutto sul web o in TV. (fonte Confcommercio)

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