Coronavirus, consumi -31,7% a marzo e PIL a -13% ad aprile

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I dati di “Congiuntura Confcommercio” eviendenziano per alcuni settori un crollo delle vendite fino al 100%, con recuperi minimi da online e consegne a domicilio

Nel primo trimestre riduzione dei consumi del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019, per effetto della debacle del mese di marzo (-31,7%).

E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio, che parla di “dinamiche inedite sotto il profilo statistico-contabile, che esibiscono tassi di variazione negativi in doppia cifra non presenti nella memoria storica di qualunque analista”.

D’altra parte basta leggere il dettaglio dei dati sull’accoglienza turistica (-95% degli stranieri), sulle immatricolazioni di auto (-82% nei confronti dei privati), sulle vendite di abbigliamento e calzature (attualmente -100% per la maggior parte delle aziende, precisamente quelle non attive su piattaforme virtuali), su bar e la ristorazione (-68% considerando anche le coraggiose attività di delivery presso il domicilio dei consumatori).

E con qualche ritardo la produzione si è adeguata: fiducia e indici di attività produttiva sono infatti crollati a marzo.

Di conseguenza, le stime dell’Ufficio Studi indicano una riduzione tendenziale del Pil del 3,5% nel primo quarto del 2020 e del 13% nel mese di aprile. (fonte Confcommercio)

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