scritto da Pasquale Petrillo - 06 Giugno 2017 08:53

La dignità di Totò Riina

Il capo di Cosa Nostra Totò Riina ha 86 anni e diverse malattie. Per la Cassazione il boss mafioso “ha diritto ad una morte dignitosa”. Il Tribunale di sorveglianza di Bologna dovrà così riesaminare la richiesta del difensore del boss, che finora è stata sempre respinta. Che Riina, come essere umano, ha diritto alla dignità non si discute neanche, anche se lui, di tanti, troppi ammazzati e delle loro famiglie, non ha avuto alcun tipo di rispetto e pietà, anzi. Non si capisce perché, un ergastolano di tal genere, per morire in dignità dovrebbe farlo fuori dal carcere. Nell’istituto penitenziario può avere tutti i conforti, sanitari, assistenziali e religiosi, per lasciare questa terra dove ha seminato solo morte e orrore, calpestando la dignità e la vita di poliziotti, carabinieri, magistrati, e di tanti altri poveri cristi. Nessuna vendetta, allora, ma solo giustizia, senza sconti e benefici fuori luogo. (foto Giovanni Armenante) 

 

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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