LIBRI & LIBRI Don Rafaniello
"Montedidio" è un romanzo di Erri De Luca, pubblicato nel 2001. Ambientato nella Napoli popolare degli anni Cinquanta, racconta la storia di un ragazzo di tredici anni che vive nel quartiere di Montedidio e attraversa il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta
Don Rafaniello è uno dei personaggi più significativi di Montedidio di Erri De Luca. È un anziano calzolaio ebreo, originario dell’Europa orientale, che vive a Napoli e trascorre molto tempo nella bottega del falegname Mast’Errico. Fin dal suo ingresso nel romanzo appare come una figura diversa dagli altri abitanti del quartiere: è mite, umile, generoso e dotato di una profonda saggezza.
Il suo vero nome è Rav Daniel. Il termine ebraico “Rav” significa “maestro” e richiama la sua dimensione spirituale e la sua saggezza. Nel quartiere napoletano, però, il suo nome viene trasformato in Rafaniello, una forma adattata al linguaggio popolare locale. Il soprannome richiama anche il termine napoletano rafaniello, cioè “ravanello”, probabilmente in riferimento ai suoi capelli rossi e al suo aspetto fisico. Questo cambiamento del nome rappresenta simbolicamente il suo inserimento nella comunità napoletana: pur mantenendo la propria identità ebraica e la memoria delle proprie origini, Don Rafaniello viene accolto dagli abitanti del quartiere come uno di loro.
Fisicamente è caratterizzato da una gobba, che gli altri vedono come una deformità. Lui, invece, le attribuisce un significato simbolico: sostiene che quella gobba sia il punto in cui stanno crescendo delle ali, destinate un giorno a permettergli di volare verso Gerusalemme. Questa convinzione non rappresenta una semplice fantasia, ma esprime la sua fede, la speranza di una liberazione e il desiderio di ricongiungersi con la propria terra spirituale.
Don Rafaniello instaura un rapporto speciale con il giovane protagonista. Attraverso i suoi racconti, i suoi consigli e le sue riflessioni, lo accompagna nella crescita, aiutandolo a comprendere il valore della bontà, della solidarietà e della dignità umana. Per il ragazzo diventa una vera guida morale e spirituale, capace di insegnargli a guardare oltre le apparenze e a cogliere il significato più profondo delle esperienze della vita.
Il personaggio incarna anche il tema dell’incontro tra culture diverse. Pur appartenendo alla tradizione ebraica, vive in armonia con gli abitanti del quartiere napoletano e dimostra come il dialogo, il rispetto e la condivisione possano superare le differenze religiose e culturali. La trasformazione del suo nome da Rav Daniel a Rafaniello è proprio un esempio di questo incontro: una parola nata da una tradizione lontana viene accolta e trasformata dalla lingua e dalla cultura napoletana.
Nel romanzo Don Rafaniello assume quindi un forte valore simbolico: rappresenta la speranza, la fede, la libertà e la capacità di trasformare il dolore in forza interiore. La sua gobba che diventa promessa di ali, il suo nome trasformato dalla comunità e la sua storia di esilio e rinascita fanno di lui una figura poetica e indimenticabile, capace di lasciare un segno profondo sia nel protagonista sia nel lettore.
“Montedidio” è un romanzo di Erri De Luca, pubblicato nel 2001. Ambientato nella Napoli popolare degli anni Cinquanta, racconta la storia di un ragazzo di tredici anni che vive nel quartiere di Montedidio e attraversa il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il protagonista, attraverso il lavoro nella bottega del falegname Mast’Errico, l’incontro con personaggi come Don Rafaniello e l’esperienza del primo amore con Maria, scopre il valore della responsabilità, della solidarietà e della crescita interiore.
Scritto con uno stile essenziale, poetico e ricco di immagini, il romanzo unisce la realtà quotidiana dei vicoli napoletani a una dimensione simbolica e spirituale. Il titolo richiama proprio il quartiere di Montedidio, luogo sospeso tra terra e cielo, dove le storie degli abitanti si intrecciano con temi universali come la memoria, la fede, il dolore, la speranza e il desiderio di libertà.
L’opera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Femina étranger nel 2002, contribuendo a consolidare Erri De Luca come una delle voci più originali della narrativa italiana contemporanea.
Francesco Angrisani








