L’ARCHRITICO Da tutti i lati

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foto di Christian De Iuliis

L’architettura ha questo di bello (o di brutto): tutti possono dire la loro.

E il parere di uno studioso della storia dell’architettura, di un critico, di un architetto o di qualsiasi altro addetto ai lavori, vale quanto quello di un qualsiasi passante.

Perché l’architettura ha pure questo di bello: non devi cercarla di proposito, la incontri per strada.

Fatta questa indispensabile premessa (che dunque accomuna la presente opinione a qualsiasi altra) possiamo pure convenire che qualsiasi architettura, anche pessima, possegga sempre qualche lato positivo.

Un punto dal quale si possa apprezzarla e dire: “tutto sommato da qui non è male”.

Questo tipo di valutazione vale come pure come alibi. Dinanzi ad un’architettura male riuscita si può sempre invocare un’attenuante generica.

Bene. Nel caso dell’edificio “Crescent”, in costruzione sulla spiaggia di Santa Teresa a Salerno, questo punto non esiste.

E questo rende, a mio parere, quell’architettura assolutamente speciale. Forse unica.

Da vicino, da lontano, dall’alto, dal mare, di profilo, in prospetto, in relazione con la costa e con gli edifici intorno. Di sbieco o con attenzione, con leggerezza o impegno, razionalmente o distrattamente: il “Crescent” è orribile da tutti i lati e in qualsiasi modo lo si osservi.

Tanto da mortificare, e peggiorare, anche la stazione marittima di Zaha Hadid che si trova nei pressi.

Tra le due architetture, coeve, sembra intercorrere una distanza temporale di almeno due secoli e di numerose rivoluzioni culturali.

Gli studenti delle facoltà di architettura dovrebbero venire a Salerno, in viaggio-studio, ad osservare il “Crescent” per imparare come non si fa.

Rilanciando il turismo (macabro).

Sul “Crescent” in “L’Archritico” avevo già scritto con: “Molto più che brutto”

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(foto tratte dal web)

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Nasce, vive, vegeta in costa d’Amalfi. Manifesta l’intenzione di voler fare l’architetto, nel 1984, in un tema di quarta elementare, raggiunge l’obiettivo nel 2001. Nel 2008 si auto-elegge Assessore al Nulla. Nel 2009 fonda il movimento artistico-culturale de “Lo Spiaggismo”. Avanguardia del XXI^ secolo che vanta già diversi tentativi di imitazione. All’attivo ha quattro mezze maratone corse e due libri pubblicati: “L’Architemario – volevo fare l’astronauta” (Overview editore – 2014) e “Vamos a la playa – Fenomenologia del Righeira moderno” (Homo Scrivens – 2016). Ha ricevuto premi in diversi concorsi letterari. Si definisce architetto-scrittore o scrittore-architetto. Dipende da dove si trova e da chi glielo chiede.

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